CAVARIA CON PREMEZZO – La violenta lite di fine settembre in un locale a Cavaria con Premezzo, scoppiata per motivi personali e poi finita con un colpo di pistola e un ferito: è stato quello il momento che «ha fatto accelerare tutto», dice il sindaco Franco Zeni. Parla del progetto – lanciato e raccontato insieme a Paola Fanchin, responsabile dell’ufficio Servizi alla persona – per creare una rete di collaborazioni dedicata soprattutto agli adolescenti. Un piano in lavorazione da tempo, che include diverse realtà in paese – parrocchia, associazioni, terzo settore, Comune – e che vuole diventare una sorta di tavolo permanente. Obiettivo: fare attività di «prevenzione a favore dei ragazzi e delle ragazze».
Lotta al disagio giovanile
Centrali sono temi come «la lotta al disagio giovanile, sempre molto sentito e sempre molto attuale». Oltre alla «sicurezza» affrontata a 360 gradi, «anche da un punto di vista stradale, con iniziative da mettere in campo per gli adolescenti». Una serie di incontri pensati per «offrire qualcosa di concreto», di cui si parla da tempo e che ha visto un’accelerata dopo i fatti dello scorso settembre, quando un 40enne è stato gambizzato davanti a una sala slot poi chiusa per 20 giorni. E che ha portato all’arresto di un 42enne di Gallarate, con precedenti non di rilievo alle spalle.
Il primo appuntamento dovrebbe già essere segnato in calendario entro Natale. Spiega il primo cittadino: «Tutto ciò che riguarda il disagio – soprattutto fra i giovani, ma non solo – va affrontato con attenzione». E ancora: «Cavaria, sebbene sia un Comune a sé, viene vista anche come la periferia di centri più grandi, quali Gallarate o Cassano Magnago. Per questo motivo abbiamo voluto muoverci più in fretta».
Gli altri progetti
Oltre ai tavoli dedicati alle nuove generazioni, sono previsti anche una serie di altri argomenti considerati prioritari. Come le questioni degli anziani, insieme alla cooperativa Vedo Giovane: «Stanno facendo attività di stimolazione cognitiva», ha riassunto Fanchin. «In ottica di prevenzione all’Alzheimer e, in genere, a malattie legate al decadimento cognitivo».
Proprio sopra il centro ricreativo, poi, è presente lo spazio dedicato all’infanzia: il Tegalé. Che da gennaio «vedrà un potenziamento dell’orario di apertura, visto che si tratta di un luogo di confronto importantissimo». Insomma una serie di attività che include più realtà, più forze: «E dall’anno prossimo contiamo anche di inserire la questione sport».
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