Strage del Mottarone: condannati verso affidamento ai servizi sociali

Verbania Funivia condannati affidamento servizi
Da sinistra Gabriele Tadini , Enrico Perocchio e Luigi Nerini

VERBANIA – Per i tre condannati (con patteggiamento) per la tragedia della funivia del Mottarone si profila la richiesta di affidamento ai servizi sociali.

E’ stato infatti notificato  oggi l’ordine di esecuzione della carcerazione e il contestuale decreto di sospensione del medesimo  a Gabriele Tadini, Enrico Perocchio e Luigi Nerini, i tre imputati che al termine dell’udienza preliminare per la tragedia della funivia del Mottarone del maggio 2021, costata la vita a 14 persone, hanno ottenuto il patteggiamento della pena.

I tre imputati avevano ottenuto il patteggiamento

Lo scorso 18 settembre dopo 4 anni e 4 mesi dallo schianto il giudice Gianni Macchioni aveva infatti deciso l’applicazione ai tre imputati della pena per quattro anni e 5 mesi per Tadini, il capotecnico che ha confessato di avere materialmente inserito i forchettoni nel sistema frenante; per tre anni e 10 mesi per Nerini, titolare della società concessionaria; e per tre anni e 11 mesi per Perocchio, direttore tecnico della funivia.

Per tutti e tre, dalla pena va sottratto il cosiddetto presofferto, cioè il periodo già scontato in sede di misure cautelari preventive: per Nerini e Perocchio i cinque giorni trascorsi in carcere dall’arresto alla scarcerazione, per Tadini anche i 6 mesi passati ai domiciliari.

Nella stessa udienza il giudice aveva anche prosciolto Martin Leitner e Peter Rabanser, i due dirigenti di Leitner, l’azienda che si occupava della manutenzione dell’impianto.

Le difese orientate alla richiesta di affidamento

Le difese di due dei tre condannati hanno già confermato che chiederanno l’affidamento in prova ai servizi sociali. “Ce lo aspettavamo – dice l’avvocato Marcello Perillo, difensore di Tadini – e chiederemo le misure alternative perché Tadini ha i requisiti per averle. Tadini fa già volontariato: stiamo recuperando la documentazione per presentare l’istanza entro 30 giorni al Tribunale di Verbania, che poi passerà tutto al tribunale di sorveglianza di Torino, che fisserà l’udienza per decidere”.

Anche l’avvocato Andrea Da Prato, legale di Perocchio, ha confermato l’intenzione di chiedere l’affidamento. Ancora nessuna conferma dall’avvocato Pasquale Pantano, difensore di Luigi Nerini, ma la strada probabile sembra anche per lui la stessa.

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