LEGNANO – È Il Socco e la Maschera di Segrate la compagnia vincitrice del Premio Musazzi con lo spettacolo “Io l’erede” di Eduardo de Filippo diretto da Rosa Startari (nella foto, la compagnia; primo a sinistra, il direttore artistico del Teatro Tirinnanzi Paolo Scheriani). Gli altri riconoscimenti sono andati a: Francesco Giuffrida, interprete del personaggio di Ciampa nel “Berretto a sonagli” di Pirandello portato in scena dalla compagnia teatrale La Marmotta, quale migliore attore protagonista; a Sonia Scarperi, interprete della figura di Catia dal Bon nello spettacolo “Finché vita non ci separi” portato in scena dalla compagnia teatrale Castelrotto, quale migliore attrice protagonista; e alla compagnia Castelrotto per la migliore scenografia. Questi i responsi della seconda edizione del premio ufficializzati nella serata di ieri, martedì 4 novembre, al Teatro Tirinnanzi presentata da Paolo Scheriani e Laura Defendi.
La scelta dei vincitori nella sezione a concorso per compagnie teatrali non professionistiche è il risultato delle votazioni espresse dalla commissione composta dall’assessore alla cultura Guido Bragato, da Sandra Musazzi, Giorgio Almasio, Annalisa Restelli e Scheriani, e dal pubblico presente alle tre serate di rappresentazione degli spettacoli in Sala Ratti tra settembre e ottobre. Oltre ai riconoscimenti alle tre compagnie finaliste del premio, sono stati assegnati riconoscimenti alla carriera a Cochi Ponzoni, Enrico Bertolino, Lia Tanzi e Giuseppe Pambieri e il premio all’eccellenza del teatro italiano al Carcano di Milano, la storica sala in corso di Porta Romana oggi guidata da Lella Costa, Mariangela Pitturru e Serena Sinigaglia.
Le motivazioni della commissione
Premio alla compagnia vincitrice: compagnia teatrale Il Socco e la Maschera con lo spettacolo “Io l’erede” di Eduardo De Filippo, “per una messa in scena che ha saputo con equilibrio e sensibilità restituire la profondità del testo di De Filippo. La compagnia ha alternato con naturalezza momenti di ironia e tensione emotiva, dando vita a personaggi vivi e credibili e offrendo al pubblico un’esperienza teatrale coinvolgente e di grande qualità”.
Premio al miglior attore protagonista: Francesco Giuffrida nel “Berretto a sonagli” di Luigi Pirandello della compagnia teatrale La Marmotta, “per la straordinaria interpretazione di Ciampa, capace di restituire con intensità e profondità l’ironia, la follia e l’umanità del genio pirandelliano”.
Premio alla migliore attrice protagonista: Sonia Scarperi in “Finché vita non ci separi” di Gianni Clementi della compagnia teatrale Castelrotto, “per la spontaneità e autenticità nella interpretazione del personaggio di Catia Dal Bon, capace di unire ironia, cuore e verace spirito veronese, dando vita a un personaggio indimenticabile”.
Premio alla migliore scenografia: compagnia teatrale Castelrotto “per una scenografia elegante e funzionale, che ha valorizzato il ritmo e le atmosfere dello spettacolo. L’allestimento ha reso credibile e coinvolgente lo spazio scenico, sostenendo le azioni degli attori. Un lavoro che dimostra equilibrio, sensibilità estetica e chiara interpretazione del testo”.
Così i riconoscimenti alla carriera e all’eccellenza del teatro
Enrico Bertolino: “Un artista poliedrico capace di unire talento, ironia e intelligenza culturale. Nel corso degli anni ha saputo rinnovare la comicità italiana, trasformando il palcoscenico e lo schermo in luoghi di riflessione, satira civile e dialogo con il pubblico. Formatosi come attore teatrale, interprete televisivo, autore e comunicatore, Bertolino ha mantenuto sempre un rapporto autentico con la realtà, raccontando l’Italia con acume e umanità. Per aver coniugato comicità e impegno, leggerezza e profondità, e per la coerenza di un percorso artistico improntato a curiosità, cultura e rispetto del pubblico, si riconosce in lui un protagonista della scena contemporanea che ha fatto del sorriso una forma alta di pensiero”.
Cochi Ponzoni: “Artista che ha segnato la storia dello spettacolo italiano con eleganza, ironia e profonda umanità. Fin dagli esordi, accanto a Renato Pozzetto, ha creato un linguaggio comico inconfondibile, capace di alternare leggerezza e malinconia, poesia e quotidianità, lasciando un’impronta indelebile in teatro, televisione e cinema. Accanto al talento comico, Ponzoni ha dimostrato una sensibilità profonda per il teatro d’autore, affrontando ruoli complessi con misura e verità, facendo del mestiere d’attore un atto di ascolto e generosità verso il pubblico e i compagni di scena. Per aver unito ironia e profondità, leggerezza e pensiero, si assegna un tributo a un maestro dello spirito e voce imprescindibile della nostra cultura”.
Lia Tanzi e Giuseppe Pambieri: “Per una carriera artistica che, individualmente e insieme, ha segnato la scena teatrale italiana con talento, eleganza e coerenza. Attraverso decenni di lavoro in teatro, televisione e cinema, hanno saputo interpretare con sensibilità e misura una vasta gamma di personaggi, portando in scena verità, leggerezza e profondità emotiva. La loro collaborazione, consolidata anche nella vita, ha creato una sintonia rara sul palcoscenico, capace di unire armoniosamente recitazione, intelligenza scenica e raffinata ironia, regalando al pubblico interpretazioni indimenticabili. Un riconoscimento a due protagonisti che hanno saputo coniugare talento, passione e professionalità, diventando punti di riferimento per le nuove generazioni di attori e per il teatro italiano”.
Teatro Carcano di Milano: “Il Premio Felice Musazzi Città di Legnano per l’eccellenza del teatro italiano 2025 è assegnato a un autentico scrigno della tradizione teatrale milanese, per la sua lunga storia e la straordinaria rinascita intrapresa negli ultimi anni. Sotto la direzione di Lella Costa, Serena Sinigaglia e Mariangela Pitturru, il Carcano ha avviato un percorso di rinnovamento che unisce memoria e linguaggio contemporaneo, rendendolo un punto di riferimento vivo e partecipato per la città, aperto a pluralità di voci, generi e generazioni. Grazie a una programmazione coraggiosa e raffinata, attenta alla qualità artistica e all’impatto culturale e sociale, il premio riconosce la capacità del teatro di custodire la tradizione, innovare con passione e offrire al pubblico uno spazio aperto, civile e necessario”.
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