SARONNO – Giochi da tavolo e di ruolo con tornei, sessioni multitavolo e una maratona notturna, ma anche tavole rotonde e laboratori sul valore educativo, didattico e sociale del gioco: il 15 e 16 novembre torna “Saronno in Gioco” e la città si trasforma in un laboratorio ludico. Dopo il grande successo della prima edizione, la seconda si annuncia ancora più ricca, diffusa e coinvolgente. Grand Opening venerdì 14 novembre al Teatro Prealpi con uno spettacolo di Actual Play Live.
La cultura del gioco
La manifestazione, ideata dal professor Fabrizio Reina, è organizzata dalla Fondazione Daimon di Saronno in collaborazione con Ludoteca Alto Milanese e Ruolatori Seriali, e gode del patrocinio del Comune di Saronno. L’evento è rivolto a famiglie, appassionati di giochi da tavolo, insegnanti, educatori, professionisti del sociale e curiosi che desiderano scoprire il potere educativo, relazionale e creativo del gioco. «Con Saronno in Gioco vogliamo diffondere la cultura del gioco come linguaggio universale, capace di unire generazioni diverse e di promuovere competenze trasversali come la creatività, l’empatia e la collaborazione – commenta Fabrizio Reina, ideatore della manifestazione – il gioco è molto più di un semplice passatempo: è uno strumento educativo e sociale di grande valore, ma anche un modo autentico di stare insieme, di conoscersi e di imparare divertendosi».
Lo spirito della città
«Saronno in Gioco è un’iniziativa che rappresenta al meglio lo spirito della nostra città: una comunità viva, curiosa e capace di mettersi in gioco insieme» dichiara la sindaca di Saronno Ilaria Pagani. «È un progetto che anima il centro cittadino, creando occasioni di incontro tra generazioni diverse e valorizzando il gioco come strumento educativo, formativo e sociale. Eventi come questo contribuiscono a costruire relazioni, favorire la partecipazione e rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità». Per l’assessore Lucy Sasso «si tratta di un grande momento di socialità e divertimento, in cui il gioco da tavolo diventa strumento educativo, inclusivo e generativo di comunità. Grazie a tutti gli organizzatori e partner: insieme dimostriamo che la città può crescere anche giocando e imparando, generazione dopo generazione».
Il Grand Opening
L’edizione 2025 si apre con uno spettacolo, “Il mare delle lacrime”, una sessione di actual play “live” di Daggerheart portata in scena dalla compagnia Attori di Ruolo, accompagnata da musica dal vivo eseguita dalla violinista Carla Grimaldi e dal polistrumentista Massimo De Vita. Un’esperienza teatrale e immersiva dove improvvisazione, gioco e musica si fondono in un’unica, emozionante performance dark fantasy. (ingresso a pagamento, biglietti nella sezione ‘eventi’ del sito www.cinemasaronno.it).
Le novità
Quest’anno “Saronno in Gioco” raddoppia gli spazi. Oltre alla palestra della scuola “Aldo Moro”, cuore pulsante dell’area dedicata ai giochi da tavolo, tornei e scacchi (con area ristoro e prestito giochi), la manifestazione si estende alla Biblioteca comunale di Saronno – interamente dedicata ai giochi di ruolo, con la suggestiva Sala “Legnanino” che ospiterà la grande multitavolo di Dungeons & Dragons mentre la corte della biblioteca e la sala Community ospiteranno due compagnie di rievocatori storici – all’Auditorium Aldo Moro – sede di tavole rotonde su gioco, educazione e formazione – e allo Spazio espositivo Art Cafè, dedicato ai workshop.
Saronno in Gioco è un evento gratuito, ma alcune sessioni sono accessibili solo su prenotazione. Tutti i dettagli sul sito saronnoingioco.it.
All’interno della manifestazione i visitatori troveranno oltre sessanta tavoli da gioco, allestiti per permettere a persone di tutte le età di sperimentare una vasta gamma di giochi, guidati e assistiti da esperti delle associazioni ludiche locali. Accanto a questi spazi sarà presente un’area dedicata alle associazioni del territorio, come Legambiente, che proporrà giochi ispirati alla cura dell’ambiente, contribuendo a valorizzare il legame tra gioco, comunità e impegno civico.
Gli appassionati di giochi di ruolo potranno partecipare a sessioni multitavolo e one shot, pensate sia per neofiti sia per giocatori esperti, in un’atmosfera immersiva e collaborativa. Ampio spazio sarà riservato anche ai tornei di giochi da tavolo, tra cui Fantozzi Batti Lei, Unmatched e Middle-earth SBG, mentre l’area scacchi, curata dall’associazione ScacchiSaronno, offrirà la possibilità di giocare e imparare con istruttori federali.
A completare il programma, lo spazio “Gioca con l’autore”, dedicato a prototipi, giochi indipendenti e autori emergenti, e la suggestiva maratona notturna di gioco di ruolo, che accompagnerà i partecipanti in un’avventura dal tramonto all’alba, sospesa tra immaginazione e realtà.
Gli spazi della biblioteca saranno inoltre animati dalle rievocazioni storiche dell’“Ordine della Fenice Bianca” e della “Compagnia della Fenice Viscontea”, che riporteranno in vita atmosfere medievali con dame, cavalieri e armaioli, arricchendo ulteriormente l’esperienza del pubblico.
Il gioco come strumento didattico ed educativo
Non mancheranno gli incontri con esperti e professionisti del settore, che condivideranno esperienze e
riflessioni sull’uso del gioco in ambito educativo, sociale e formativo.
Questi i titoli delle tavole rotonde:
1. Il gioco: dalla cura al prendersi cura
2. Il gioco in azienda: come e perché usarlo, esperienze a confronto
3. Il gioco da tavolo a scuola: esperienze e metodologie per ogni ordine e grado
4. Le professioni del gioco
5. La promozione della cultura del gioco: il ruolo di associazioni e festival
Questi i titoli dei workshop:
1. Facciamo un GDR da zero
2. Dal tavolo alla classe: il gioco come strumento didattico!
3. Ludotecnica inclusiva
4. Si vis pacem, para pacem
5. QUIXLIHT – prova cosa vuol dire essere un DSA
6. The Play Effect – Un esperimento sociale a base di giochi, energia e creatività
7. Didattica con i giochi
8. Genio incompreso o genio incomprensibile? Gli errori da non commettere quando si vuole
presentare un gioco a un editore
Tra i relatori: Luca Raina, Matteo Boca, Luca Borsa, Spartaco Albertarelli, figure di spicco nel mondo del game design, della formazione e della divulgazione ludica insieme a Oscar Suriano, Matteo Sassi, Roberto Marinelli, Matilde Conti e molti altri professionisti che, ciascuno nel proprio ambito, utilizzano il gioco come strumento lavorativo.
C’è Francesco Pannofino a Saronno: al teatro Giuditta Pasta debutta la stagione di prosa
