BUSTO ARSIZIO – Più di 5000 visitatori in due giorni: BA Gusto conquista Busto Arsizio e le fa scoprire una nuova vocazione, quella di “capitale gourmet“. Ma soprattutto tira la volata a “BA è Natale”, che sabato 22 novembre vedrà la sua inaugurazione ufficiale con l’accensione delle luminarie e dell’Albero di viale Milano. «Più di un evento, è stato un segnale forte – fa notare Fabio Longhin, pasticcere (e assessore) a Olgiate Olona, consigliere Fipe e direttore artistico di BA Gusto – in questo territorio c’è fame, di qualità, di relazioni, di visione».
Pienone in sala

Raddoppiato lo spazio e la durata dell’evento, raddoppiati anche i visitatori. Dalle 3000 presenze della prima edizione agli oltre 5000 visitatori della seconda. Nonostante due giorni di pioggia che non inducevano a uscire di casa e gli ormai cronici problemi di parcheggio che soffre la zona del Museo del Tessile quando ci sono eventi di grande richiamo. Tra i tanti panettoni artigianali da degustare e acquistare – il vero core business da cui è partito tutto lo scorso anno -, ma anche distillati, gelati, caffè, dolci e cioccolato, hanno “spaccato” soprattutto i talk e gli show cooking. A partire da quelli con i volti TV di Andrea Mainardi e Roberto Valbuzzi, ma anche lo stellato Silvio Salmoiraghi, il pizzaiolo Luigi Vaccaro, la giapponese “adottata” da Busto Jun Giovannini di Kuwagata e la bustocca Anna Prandoni con i suoi panettoni “Fatti a fette”.
La squadra
«Dietro un evento così riuscito non c’è mai solo un programma, ci sono persone – il commento dell’assessore al marketing e allo sviluppo economico Matteo Sabba – il Comune di Busto Arsizio è orgoglioso di proporre un evento che non è solo enogastronomia, ma è anche comunità, condivisione e identità. BA Gusto continua a crescere grazie a chi, come voi, ci mette testa, mani e soprattutto entusiasmo». E il riferimento è in particolare ai principali protagonisti dell’organizzazione: il DUC, con Maria Grazia Ruggeri, Confcommercio Ascom con Alessandra Crispino, la FIPE con Fabio Longhin, l’influencer Mirko Tassin, alias Tasso Culinario, il ristoratore Stefano De Gregorio, detto chef DeG, e il mixologist Ambrogio Ferraro di Bar Is The Name.
Il messaggio
«BA Gusto 2025 è stato molto più di un evento – fa notare Fabio Longhin, consigliere Fipe e direttore artistico della manifestazione – è stato un segnale forte: quando un territorio decide di fare squadra davvero, succedono cose che nessuna singola realtà potrebbe generare. Le oltre 5.000 persone che hanno attraversato il Museo del Tessile in questi due giorni hanno dimostrato che c’è fame – di qualità, di relazioni, di visione. E che la Valle Olona, quando crede in sé stessa, sa diventare un’unica grande comunità». Ma dietro ai numeri e ai grandi nomi c’è di più, per Longhin: Cinquemila persone sono tante. Ma quello che conta non è il numero: è ciò che rappresenta. Il territorio cresce quando cresce la sua comunità. E BA Gusto 2025 ci ha fatto vedere che questa comunità c’è. È viva. È pronta. E ha voglia di futuro».
C’è (BA) Gusto a Busto Arsizio. Anteprima del Natale nella “capitale gourmet”
