Vergiate vuole diventare città. Serve la firma del presidente Mattarella

Vergiate città aeronautica arte
Vergiate e la corona per il titolo di città

VERGIATE – Vergiate sogna di diventare città. Con la delibera della giunta del sindaco Daniele Parrino, prende ufficialmente il via l’iter per consentire al Comune di fregiarsi del titolo di città. Un riconoscimento che sarebbe «non solo un elemento di coesione e senso di appartenenza», recita il provvedimento. «Ma anche e soprattutto un importante facilitatore del continuo sviluppo culturale, sportivo, sociale ed economico a cui il paese sta andando incontro».

Terra di aerei ed elicotteri

Il titolo di città può essere concesso dal Presidente della Repubblica su proposta del ministero dell’Interno per «ricordi, monumenti storici e importanza». Caratteristiche illustrate nella relazione sulla storia e il patrimonio di Vergiate fatta redigere dalla giunta. A partire dal suo rapporto con l’aeronautica, un matrimonio iniziato nel 1915 e che continua tutt’oggi. «In paese c’è un suono che ogni persona conosce – si legge nella relazione – la sirena dello stabilimento di Leonardo, dove sono nati aerei che hanno fatto la storia dell’aviazione, e dove oggi si costruiscono alcuni degli elicotteri più famosi al mondo». Tanto che nell’impianto «lavorano oltre 1.500 addetti e si realizzano più di 150 elicotteri destinati al mercato nazionale e internazionale».
Ma non solo. Per quarant’anni – tra il 1957 e il 1997 – l’Aeroclub Bruno Passaleva è stato teatro delle MAV, le manifestazioni aeree vergiatesi. Eventi che hanno visto le esibizioni a terra e in volo di aerei, alianti ed elicotteri e «sono arrivati ad attirare fino a 100.000 spettatori», potendo vantare la presenza di numerose pattuglie acrobatiche internazionali: dalla Frecce Tricolori fino ai Karo austriaci.

Vergiate città aeronautica arte
Una foto d’epoca mostra i numerosi spettatori di una Mav

Un grande artista a Vergiate

Ma il paese ha anche uno stretto rapporto con l’arte. Proprio a Vergiate, infatti, visse per oltre trent’anni Enrico Baj, artista innovatore di fama internazionale. Pittore, scultore e saggista, Baj ha sempre avuto contatti con i grandi del panorama europeo: da Marcel Duchamp a Umberto Eco, da Piero Manzoni a Raymond Queneau. E proprio durante la sua permanenza in paese organizzò mostre, concorsi e iniziative culturali che videro l’adesione di personaggi del calibro di Renato Guttuso, Dino Buzzati e Guido Ballo. Le sue opere sono oggi esposte nei più grandi musei d’arte moderna del mondo.

Vergiate città aeronautica arte

Enrico Baj, Parata a sei (dettaglio)

«Un punto di riferimento»

Alla luce di quanto esposto nella relazione, il riconoscimento di Vergiate come città non farebbe che «valorizzare e formalizzare il ruolo che già oggi esercita nei fatti, nel rispetto della propria storia e con uno sguardo orientato al futuro. Il patrimonio storico artistico, il dinamismo culturale e l’innovazione rendono oggi Vergiate un punto di riferimento per i Comuni limitrofi e un esempio di sviluppo armonico fra tradizione e contemporaneità».

Un’altra città nel Varesotto

L’eventuale firma Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aggiungerebbe Vergiate all’elenco di paesi del Varesotto diventanti città: è soltanto di un anno fa il caso di Gavirate, che ha raggiunto lo status grazie all’istanza partita dall’amministrazione della sindaca Silvana Alberio. Ma, perché ciò accada, «è prima necessario che l’istanza passi il test del consiglio comunale, convocato per fine novembre», spiega il sindaco Parrino.

Gavirate diventa ufficialmente città con la firma del presidente Mattarella

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