MAGNAGO – Un libro per ricordare la figura dello scrittore e critico magnaghese Stefano Crespi, mancato due anni fa. Opera di Marco Orlandi, si intitola “Stefano Crespi. Scrittura come atto vivente” (A60 editore, 220 pagine, euro 28,50) ed è stato presentato l’altroieri, lunedì 17 novembre a Palazzo Castiglioni a Milano, sede di Confcommercio (nella foto). Per l’occasione è stata allestita anche una mostra con i dipinti degli artisti che Crespi amava frequentare e con libri, testi e articoli da lui scritti in occasione di mostre nazionali e internazionali in Italia e in Svizzera.
Alla presentazione del libro è intervenuto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, che ha presentato «l’amico Stefano» con commozione, ripercorrendo alcune delle tante tappe della sua vita professionale: componente del cda del Piccolo Teatro di Milano, critico della pagina culturale del Sole 24 Ore e del Corriere della Sera, critico delle principali gallerie d’arte italiane e svizzere (del Canton Ticino e del Canton Grigioni).
Dagli incontri con Montale alla biografia di Testori
Sono seguiti gli interventi dell’autore del libro, ex alunno di Crespi che insegnava al liceo di Gallarate, degli artisti Anna Sala, Emanuele Gregolin, Giovanni Cerri e della scrittrice Jania Sarno. Ha chiuso la presentazione Giuseppe Crespi, che ha ricordato lo zio negli incontri con Eugenio Montale, Biagio Marin, Mario Luzi, Vittorio Sereni e Giovanni Testori del quale scrisse la biografia; il nipote ha inoltre ringraziato a nome della famiglia Sangalli, l’autore del libro e Gianni e Natalia Mara, «imprenditori illuminati» che hanno sponsorizzato il libro. Questo sarà ripresentato nel 2026 a Vanzaghello (il cui sindaco Arconte Gatti era presente a Milano) e il ricavato interamente devoluto a Cesvi Fondazione Ets, che fronteggia le emergenze umanitarie nel mondo.
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