SESTO CALENDE – Per chi è abituato alla discografia più leggera e ironica di Nestore “Mattina”, nuovo singolo diffuso ieri, venerdì 5 dicembre, su tutte le piattaforme di streaming, rappresenta una voce fuori dal coro che si pone già da subito in modo malinconico e più serio, con un’intro di chitarra in stile ballata che ha del nebuloso e del fiabesco. Il brano è stato scritto e cantato dall’artista di Sesto Calende e registrato, prodotto e distribuito da Walter Babbini, in arte WiBe per Amnesiac Studios di Roma.
Un avvenimento tanto forte da sconvolgere ogni certezza
Il brano vuole essere un percorso psicologico che parte da un senso di dispersione e disorientamento, tipico dell’essere travolti da un avvenimento tanto forte da sconvolgere ogni certezza, come la rottura di una relazione. Questo flusso di coscienza è discontinuo e altalenante, esordendo con lo smarrimento del dover fare i conti con la perdita di senso delle cose e l’improvviso cambio di rotta che rende totalmente buia la via verso il futuro.
Voltare pagina
Si alterna la nostalgia delle abitudini quotidiane lasciate impresse, come il risveglio le domeniche mattina con lei accanto, e la consapevolezza che, purtroppo, pur guardando indietro, si può solo andare avanti e che questi potranno essere solo bei ricordi. Un viaggio che termina con la nuova convinzione che il più grande atto d’amore, per entrambi, è lasciarla andare e voltare pagina, accettando il fatto che le domeniche mattina dovrà passarle senza di lei.
Il cabarock dei Monkey Scream e il progetto solista
Ernesto Paolo Crespi, in arte Nestore, è un cantautore classe 1985: il suo progetto da solista nasce nel 2019, con successi come “Comunque”, con un record di 361.323 ascolti su Spotify.
In curriculum può vantare anche il ruolo di leader, come voce e piano, del gruppo cabarock Monkey Scream fondato nel 2005, molto affermato e acclamato nella provincia di Varese.
Le canzoni di Nestore sono pop, romantiche, e con una nota ironica che le rende brillanti e coinvolgenti. Secondo la sua filosofia preferisce non definirsi né indie né pop poiché, amando tutti i generi, mette in musica “quello che gli passa per la mente”.
Sesto lancia il Palio «del cambiamento». E in piazza tornano i Monkey Scream
