JERAGO CON ORAGO – «Una giornata storica, è un’opera attesa da decenni». Il sindaco Emilio Aliverti lo annuncia con un’enfasi che lascia trasparire una certa emozione. Quella del 16 dicembre 2025 per Jerago con Orago rimarrà una data da segnare sul calendario: la Giunta comunale ha infatti ufficialmente approvato il progetto esecutivo per il rifacimento del ponte di via Milano, lo storico scavalco ferroviario – simbolo del paese – che da troppo tempo attendeva un intervento di allargamento. Il via libera è arrivato dopo l’ottenimento dell’ultimo, sofferto nullaosta da parte di RFI.
Labirinto burocratico durato 8 anni

Il sindaco Aliverti parla di una «milestone», una pietra miliare, fondamentale per il paese. Il percorso, del resto, è stato tutt’altro che semplice: «Un’opera importantissima, attesa da decenni, e il cui iter autorizzativo è iniziato – di fatto – quasi 8 anni fa» ricorda il primo cittadino, sottolineando le tre fasi del progetto. Mentre le prime due (i marciapiedi di via Milano e via Galilei) sono già realtà, l’ultima rappresentava lo scoglio più arduo. «La più complicata e complessa – spiega Aliverti – ha impegnato tecnici, esperti, staff del comune, personale di RFI, sovrintendenza e progettisti per anni. Ore di riunioni, chilometri percorsi per incontrare tecnici e decisori. Revisioni e aggiustamenti». La sfida, d’altronde, era di natura tecnica e conservativa: «Perché intervenire su un ponte del 1800, realizzando nuovi marciapiedi e attraversando le linee ferroviarie, non è certo uno scherzo e implica assunzioni di responsabilità impensabili solo qualche anno fa».
Investimento “senza debiti”
L’operazione ha un valore economico imponente, ma virtuoso. L’opera completa sfiora il milione e mezzo di euro (di cui 900 mila per quest’ultimo lotto), finanziati senza gravare sulle tasche dei cittadini con nuovi prestiti. «Risorse già disponibili, donazione Daccò e soprattutto fondi di Regione Lombardia (710 mila euro) hanno garantito, da subito le coperture economiche necessarie» precisa il sindaco, rivendicando la scelta di non aver «acceso un solo mutuo». Il nuovo progetto permetterà di mettere finalmente in sicurezza sia il transito pedonale che quello automobilistico, raccordando i marciapiedi esistenti e allargando gli imbocchi per facilitare l’immissione sul ponte. Superata la fase dei «tempi di attesa estenuanti e richieste di integrazioni che hanno dilatato di mesi la data di approvazione», ora la macchina amministrativa corre verso la gara d’appalto.
Cantiere a giugno 2026
L’obiettivo è fissato per l’inizio dell’estate prossima, rivela Aliverti: «A giugno del 2026, confidiamo che il cantiere possa finalmente entrare nel vivo. Si lavora in estate, perché l’impatto sulla viabilità sarà inevitabile, ma quello è il periodo utile a minimizzarne gli effetti». In attesa di conoscere i dettagli tecnici che verranno definiti con l’impresa appaltatrice, Aliverti non rinuncia ad un ringraziamento corale a chi si è battuto dietro le quinte per questo risultato: «Oggi ci godiamo questa milestone, questo obiettivo finalmente raggiunto. E non posso che ringraziare ciascuna delle persone, assessore, tecnico, progettisti, che hanno fatto di tutto per arrivare a questa delibera. Sono davvero felice».
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