Affidiamo ai “bambini di Banksy”, l’ultimo graffito murale dell’anomino ed enigmatico street artist, gli auguri di Natale per i lettori di Malpensa24. Un modo forse inconsueto, che non rispetta la tradizione, l’iconografia della Natività come la conosciamo, il senso più religioso della Festa, ma riporta significati interpretativi rispetto all’immagine dei due bambini stesi a terra: uno dei due punta il dito verso il cielo. Un gesto che ognuno può “leggere” con motivazioni diverse.
Secondo alcuni, nel disegno in chiaro scuro comparso a Londra, l’artista ha voluto richiamare l’attenzione sul tema dei minori senza fissa dimora, denunciando così l’emarginazione dei più poveri. Altri un voler osservare il mondo da una prospettiva diversa. A noi piace pensare che sia invece un messaggio di speranza (il dito verso il cielo) in un contesto che è tutt’altro che rasserenante. La speranza che, in questo giorno che per noi cristiani è sacro, sia il Cielo ad ispirarci per risolvere i drammi, piccoli o grandi, i problemi collettivi o personali, che negano la serenità.
Ogni altra parola sarebbe di troppo, rischierebbe di impedire una doverosa riflessione su ciò che ci accade intorno, dalle guerre ai fatti tragici e spesso spiazzanti di casa nostra, dentro la società in cui viviamo. I “bambini di Banksy” sono infine la fonte degli auspici che la redazione di Malpensa24, con il suo editore Fabrizio Iseni, formula nell’attesa che le inquietudini del presente soccombano finalmente a un futuro migliore per tutti. Soprattutto se saremo capaci di puntare al Cielo.
