VARESE – Il Miv di Varese apre le porte a non vedenti e non udenti con Moviereading, app che consentirà loro di seguire i titoli in programmazione e verrà utilizzata da domenica 11 gennaio quando, alle 10, verrà proiettato il film “Buen camino” di Checco Zalone. Il direttore Andrea Cervini ha illustrato oggi, mercoledì 7, i dettagli dell’iniziativa alla presenza di Roberto Molinari ed Enzo Laforgia, assessori rispettivamente alle Politiche sociali e alla Cultura, Giovanni Castiglione e Gaetano Marchetto di Cisv, Enrico Zaniboni e Silvano Dori, presidente provinciale Ens sezione di Varese e consigliere Ens, e di Gabriella Gambitta, interprete di Lis (Lingua dei Segni Italiana).
Moviereading si sincronizza in automatico con la proiezione
«Ricordo quando nel 2015 ospitammo un documentario con la comunità dei non vedenti di Varese, fu un’esperienza esaltante – ha ricordato Cervini – e ora la tecnologia permettere di partecipare a queste associazioni dalla prima fila. L’utente può scaricare gratuitamente sul cellulare l’app Moviereading che si va a sincronizzare in automatico con la proiezione: ai non vedenti, attraverso le cuffiette, vengono raccontati elementi del film mentre ai non udenti vengono mostrati i sottotitoli.
Ciò comporta la bassa luminosità generata dal dispositivo acceso ma è l’ultimo dei problemi ed è un disturbo benvenuto, a fronte della grande maleducazione dei clienti di oggi, con tanti di loro che si mettono a parleare in viva voce in sala». È stata stabilita con le associazioni in quest’ambito una convenzione che prevede l’ingresso a 6 euro; periodicamente Emanuele Mattana invierà loro l’elenco dei film si servono di questa tecnologia.
«Un elemento di inclusività fondamentale per Varese»
Per Marchetto, che ha citato “Per altri occhi” di Silvio Soldini, «è un punto di arrivo e di inizio, frutto della sensibilità e lungimiranza di cercare la strumentazione più adeguata: grazie per offrire a chi ha gravi disabilità sensoriali la possibilità di venire al cinema e di fruire dello spettacolo». Congratulazioni da Molinari per l’ottima iniziativa, «un elemento di inclusività fondamentale per Varese: vanno utilizzate tutte le tecnologie che la possano aumentare e noi aiuteremo a diffondere queste forme di servizio per la comunità». Come ha raccontato Laforgia, «mio padre era ipovedente e nell’ultima fase della sua vita utilizzava le audiocassette fornite dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti: ora è possibile usare Moviereading, è un bel passo in avanti e un buon esempio di tecnologia, dal momento che l’app viene già utilizzata nei teatri». «Sono orgoglioso – così Dori – che Varese sia tra le prime città, non solo in Lombardia ma anche in Italia, ad averla adottata, non resta che continuare a modificarla in meglio».
