Da 100 anni il museo degli Studi Patri al chiostrino di Gallarate. Gli eventi

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GALLARATE – Il 2026 sarà un anno particolarmente significativo per la Società Gallarate per gli Studi Patri, dal momento che si celebreranno due importanti anniversari: 130 anni di Fondazione della Società e 100 anni di apertura del Museo al Chiostrino.
Nell’ottica sempre espressa dal Presidente Massimo Palazzi, secondo il quale «le celebrazioni non sono solo occasioni per ricordare, ma soprattutto opportunità per sviluppare approfondimenti, progetti, ricerche e quindi stimoli per il miglioramento del contesto culturale e sociale della Città», la Studi Patri ha organizzato una serie di interventi, conferenze, convegni e mostre, che nel corso dell’anno permetteranno di fare il punto sul contesto storico-archeologico-artistico ed evidenziare le collaborazioni con le altre associazioni culturali del territorio.

Gli eventi

Si comincia sabato 17 gennaio alle ore 10 nell’atrio del Comune in Palazzo Borghi con una lettura di testi inerenti l’iniziativa “Il Museo va in città”, che ha visto l’esposizione del dipinto di Andreani raffigurante la processione del Corpus Domini nella Gallarate del 1934, contributo della Studi Patri al Patto per la Lettura siglato con il Comune di Gallarate e la Biblioteca “L. Majno”.
Nel mese di febbraio rientrerà in Museo la “Draisinia”, il velocipede recentemente restaurato grazie al Bando Restituzioni di IntesaSanPaolo e attualmente in mostra a Roma nel Palazzo delle Esposizioni. Questo importante reperto storico sarà collocato e reso visibile nella rinnovata “Manica Viscontea”, un’ala fra le più antiche della sede museale.
Alla ripresa delle visite domenicali al Museo a partire dal 15 marzo, saranno aggiunte alcune aperture straordinarie in collaborazione con il Fai, il Conservatorio Puccini, il Gruppo Archeologico DLF di Gallarate e la Soprintendenza Archeologica della Lombardia. Al fine di valorizzare i risultati scientifici dei recenti scavi nel territorio varesino è stato organizzato per il 18 aprile un Convegno dedicato all’Archeologia del territorio, per fare il punto sulle ultime scoperte a Castelseprio, Arsago Seprio, Lagozza di Besnate, Sesto Calende, Castiglione Olona e sulle palafitte varesine. 
Nel mese di maggio l’Associazione Storica Amaltea terrà una conferenza dedicata alla figura del Medico nel Risorgimento, mentre per il fine settimana del 12 e 13 giugno è prevista la partecipazione ad un percorso di visita dei luoghi archeologici dell’Antico Seprio.
Nella serata del 24 giugno 2026 verrà ricordata Luciana “Treccia” Zaro con un evento dedicato alla sua figura, sensibilità e impegno culturale per Filosofarti e per la Studi Patri.
Sono in fase di organizzazione due eventi musicali nel Chiostrino di via Borgo Antico 4 a cura del Conservatorio Puccini di Gallarate, nonché una mostra di opere inedite di Fratelvenzo, pittore amato e stimato in Città, molto apprezzato dai collezionisti privati che metteranno a disposizione le loro opere per l’esposizione nei mesi di giugno e luglio.
Il 12 settembre verrà inaugurata la mostra dedicata alla necropoli di Via Carreggia a Cardano al Campo, estremamente importante per la ricostruzione dell’età romana nel gallaratese e già oggetto di scavo negli anni Settanta del Novecento da parte della squadra archeologica della Studi patri.
Il 3 ottobre un convegno dedicato allo scultore Renzo Colombo introdurrà la presentazione delle opere in gesso dell’artista, restaurate dagli allievi dell’Accademia “Aldo Galli” di Como e ricollocate nel nuovo allestimento della gipsoteca, in ricordo della esposizione con la quale è stato inaugurato il Museo nel 1926.
Tale evento e la rinnovata esposizione saranno valorizzati da un concerto previsto per domenica 4 ottobre (ricorrenza di San Francesco) presso il Museo a cura del Conservatorio Puccini.

Gallarate museo studi patri eventiIl museo dei gallaratesi 

Tutte le attività si svolgeranno in un contesto di rinnovamento anche strutturale del Museo, con il completamento di alcuni interventi di restauro e di aggiornamento tecnologico impostati negli ultimi anni.
Lo scopo di tutte queste attività, alle quali si aggiungono quelle periodiche di visita per le scolaresche cittadine, studio dell’archivio e pubblicazione della Rassegna Gallaratese di Storia e d’Arte, è quello, ribadito dal presidente Palazzi di «rendere i gallaratesi sempre più consapevoli del ruolo del Museo della Studi Patri quale museo civico di storia, archeologia e arte antica, non solo come custode della tradizione culturale, ma soprattutto come luogo di incontro, studio, confronto e sviluppo dell’interesse per le proprie tradizioni e la storia locale. Questa conoscenza rappresenta la base solida e concreta dell’essenza di ogni persona, che la rendono unica e differente rispetto ad una dilagante tendenza all’omologazione e all’appiattimento culturale. Conoscere ed amare la storia delle proprie radici è il rimedio contro la perdita della consapevolezza profonda del ruolo fondamentale che ciascuno di noi ricopre nello sviluppo della società di cui viviamo».

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