LONATE POZZOLO – Arriva fino in Parlamento la vicenda del raduno neonazista che si è svolto lo scorso novembre a Lonate Pozzolo. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi ha presentato un’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in cui chiede che vengano prese misure, anche sotto il profilo normativo, per contrastare eventi di questo genere.
L’interrogazione
«A Lonate Pozzolo – scrive nell’interrogazione l’onorevole piemontese – è andato in scena il concerto rock di estrema destra Hammerfest, a cui hanno partecipato circa 500 persone, di diverse nazionalità, tra cui pregiudicati e condannati per violenze e altri reati». Quindi Grimaldi fa riferimento alla location dell’evento, la tensostruttura Pro loco. «Da fonti di stampa si apprende che la consigliera della pro loco di Lonate Pozzolo, Melissa Derisi, ha annunciato le sue dimissioni perché ha ritenuto – scrive sui social – “questo episodio totalmente incompatibile con qualsiasi forma di impegno civico, culturale e associativo”. La consigliera ha lamentato anche la mancanza di comunicazioni interne, affermando che il Consiglio direttivo di cui fa parte non sarebbe stato informato dell’evento».
«Sconcertante»
«È sconcertante che nel nostro paese sia possibile organizzare eventi in cui i partecipanti non esitano a mostrare simboli di odio, inneggiando a Hitler e diffondendo messaggi di razzismo e antisemitismo», continua l’interrogazione, con Grimaldi che infine chiede «come sia possibile che pregiudicati ed esponenti di associazioni ritenute illegali nei loro paesi possano tranquillamente organizzare tramite prestanome iniziative di questo tipo nel nostro paese».
Il commento di Varese Possibile
In merito interviene anche Possibile. «Insieme ad altre associazioni della zona, abbiamo denunciato l’accaduto, a sottolineare che la provincia di Varese non resta in silenzio di fronte a manifestazioni d’odio e di razzismo, e abbiamo sostenuto le forze locali di Lonate Pozzolo nel ribadire che gli spazi cittadini devono rimanere espressione dei valori repubblicani, intrinsecamente antifascisti e antinazisti», dicono i portavoce di Varese Possibile Milena Berteotti e Sofia Mason e Walter Girardi del comitato scientifico nazionale di Possibile.
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