Più chiamate, più multe, meno incidenti, 6 arresti: il 2025 della Polizia locale a Busto

BUSTO ARSIZIO – Più verbali, sì, ma anche più interventi, più controlli e più denunce, con ben sei arresti eseguiti dagli agenti. E meno incidenti. «Un anno molto intenso» per la Polizia locale di Busto Arsizio, che come ogni anno in occasione della festa di San Sebastiano snocciola i dati del report dell’attività svolta nell’anno appena concluso. Tre in particolare i numeri evidenziati dall’assessore alla sicurezza Matteo Sabba: le 28500 richieste di intervento, il 10% in più del 2024; i 40mila verbali e i 3000 controlli stradali. E per il 2026 l’esponente della giunta spera di «aumentare di molto» il numero di telecamere (oggi più di 150) a disposizione della “control room” dei Molini Marzoli.

Più interventi

«Più 10% di richieste di aiuto da parte dei cittadini vuol dire che la Polizia Locale riesce a dare servizi e ad essere presente sul territorio» così il comandante del Corpo Stefano Lanna evidenzia il dato che salta per primo all’occhio nel report, l’aumento delle chiamate alla centrale operativa da 25.728 a ben 28.586. Sono state ben 78 al giorno. Con il caso limite della chiamata che ha sentito le urla della ragazzina violentata in una via dietro alla stazione Nord, salvata grazie al tempestivo intervento della pattuglia della Locale, «arrivata in 2-3 minuti», come ricorda Lanna.

Le multe

L’altro numero che spicca sono i 40.209 verbali al Codice della Strada, il 50% in più rispetto ai 26.631 “staccati” nel 2024. Aumentano in particolare gli ingressi abusivi in ZTL, con la riattivazione dei varchi (4.768 nel 2025 a fronte dei 1.848 dell’anno precedente), mentre diminuiscono le multe ai photored (1170, erano state 1222, segno che «non servono per fare cassa – sostengono assessore e comandante – ma per far calare gli incidenti») ma anche le sanzioni per chi guida con il cellulare (390, rispetto a 451). Alto il numero delle contravvenzioni per la sosta sui parcheggi per disabili (404) e quelle per l’uso del monopattino (453). Con il nuovo codice è cresciuto molto il numero di patenti ritirate o sospese, ben 492. Tra i verbali “extra-CdS” ci sono meno violazioni in materia di rifiuti (110, contro le 290 del 2024) ma più violazioni in materia di sicurezza urbana, come degrado urbano e ubriachezza molesta (170, contro 157 dell’anno precedente), con 13 Daspo urbani comminati.

Gli incidenti stradali

Sulle strade ci sono stati invece meno incidenti, in controtendenza con l’aumento registrato nel 2024. Sono stati 737 i sinistri rilevati, rispetto agli 816 dell’anno precedente, di cui il 43,4% con feriti. «Calano le sanzioni per il passaggio con il semaforo rosso e calano gli incidenti – sintetizza Lanna – lo scopo è quello». Resta l’orgoglio del Comando per i dati sui “pirati della strada” rintracciati: 50 su 62 incidenti in cui il responsabile si è dato alla fuga, più dell’80% dei casi. «Grazie al notevole incremento delle telecamere per la lettura delle targhe e alla professionalità acquisita dai nostri operatori».

Più denunce e arresti

Tra gli altri numeri significativi del report 2025 ci sono le attività di polizia giudiziaria. Il comandante Lanna evidenza l’incremento del 30% delle denunce d’iniziativa all’autorità giudiziaria: 190, rispetto alle 126 dell’anno precedente, quando erano già raddoppiate. Ma anche degli atti giudiziari: 1800 contro 1100. Scendono invece le denunce per stato d’ebbrezza (23, da 36) e quelle in materia di immigrazione (14, da 29), mentre aumentano gli accertamenti per conto del Tribunale dei Minori (32, contro i 22 dell’anno precedente). Sei gli arresti eseguiti dagli agenti, altro segno della grande professionalità acquisita.

Il personale

Ma un altro numero decisivo è quello del personale a disposizione del Comando: 65 operatori e 12 amministrativi (in tutto 77) più il Comandante, in linea con il 2024, ma con la prospettiva di acquisire altre 12 figure (otto operatori, tre ufficiali e un amministrativo) per avvicinare quella “quota 90” che l’assessore Sabba fissa come organico a regime. «Il turnover è ancora elevato e chiederemo sempre personale – ammette il comandante Lanna – l’attività entra sempre più a dare risposte e la città chiede sempre di più. Ma il nostro è un lavoro di esperienza che non si impara sui libri ma sulla strada: le attività specializzate si possono svolgere solo dopo anni di lavoro». Da Sabba arriva un riconoscimento agli agenti: «Tutti si impegnano e cercano di dare il massimo per essere utili alla città. Meritano rispetto e fiducia, portano l’effigie della Città sul petto».

Tecnologia e prossimità

«Tecnologia e prossimità» sono le due parole d’ordine evidenziate dal vicecomandante Cristina Fossati. Da un lato, la tecnologia «ha fatto passi da gigante», in particolare con le telecamere in 4k che la centrale operativa analizza con l’intelligenza artificiale (oggi sono 20) che Sabba promette di «aumentare di molto» rispetto alle attuali – in tutto sono 154, ma «ho già strappato una mezza promessa al sindaco». Inoltre, «entro fine giugno», annuncia Lanna, verrà attivata la control room della mobilità. Dall’altro lato, la prossimità serve a «promuovere la cultura della responsabilizzazione alla sicurezza e della partecipazione», come spiega Fossati. A partire dal controllo di vicinato che cresce con 17 gruppi e 750 cittadini aderenti (erano 15 per 700 a fine 2024) ma anche dalle iniziative con le scuole (l’educazione stradale ma anche la progettazione delle “piazze scolastiche“).

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