VARESE – Sono ben 69 i Comuni della provincia di Varese ad essere certificati come Comuni ricicloni, il 50,7% del totale, con una percentuale di raccolta differenziata che nel 2024 si è attestata al 78,7%, tra le migliori di tutta la Lombardia. Solo due, invece, i Comuni sotto la soglia minima europea del 65%: Curiglia con Monteviasco e Bedero Valcuvia. È quanto emerge dal 32esimo dossier Comuni Ricicloni-Rifiuti Free: il rapporto stilato annualmente da Legambiente per monitorare l’andamento della gestione dei rifiuti.
I Comuni ricicloni
Per ottenere il titolo di Comune Riciclone, è necessario aver conferito una quantità pari o inferiore a 75 chilogrammi/abitante/anno di rifiuto secco non riciclabile, secondo i dati forniti da Arpa. Inoltre, occorre a raggiungere o superare il 65% di raccolta differenziata. Di seguito, la tabella con la classifica nel Varesotto.
Spiccano (in verde) le due new entry: Brunello e Gazzada Schianno; ma anche le performance di Azzio (91,8%) e Cassano Magnago (84,7%), che – con i suoi oltre 21mila abitanti – è la città più popolosa in classifica. Ancora escluse, invece, le tre grandi città: Varese, Busto Arsizio e Gallarate.
La classifica della Lombardia
In Lombardia, le provincie di Bergamo e di Mantova fanno registrare le più alte percentuali di raccolta differenziata, rispettivamente del 81,4% e del 87,4%. Le province di Cremona, Mantova e Monza Brianza, invece, non hanno comuni al di sotto del 65% di raccolta differenziata. La Lombardia, inoltre, vanta un’importante dotazione impiantistica sia di termovalorizzazione sia di recupero delle materie prime seconde, che si traduce in meno dell’1% di rifiuti avviata in discarica.
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