Santa Caterina del Sasso, un anno di studi sugli affreschi. E il sacello apre alle visite

santa caterina affreschi sacello
Gli studi in corso sugli affreschi dell'eremo di Leggiuno

LEGGIUNO – È un patrimonio che non smette mai di raccontare la storia del passato quello dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso. In uno dei luoghi più suggestivi del Lago Maggiore ha preso il via una nuova attività di ricerca, che si svolgerà nel corso di tutto l’anno. Tre professori e ricercatori in ambito storico-artistico e conservativo hanno effettuato i primi sopralluoghi sugli affreschi del sacello.

Ricerche in corso

Si tratta di Saverio Lomartire dell’Università dell’Insubria, che si occuperà degli affreschi più antichi, e Stefano Bruzzese e Mauro Pavesi dell’Università Cattolica, che studieranno le opere cinquecentesche. Il loro obiettivo è approfondire la storia e la tecnica degli affreschi per restituire nuove chiavi di lettura sulla storia del complesso religioso incastonato tra la roccia e il lago. L’attività rientra nel progetto Varese Cultura 2030, finanziato da un emblematico di Fondazione Cariplo, che vede come capofila la Provincia di Varese che si occuperà di interventi strutturali. Ad Archeologistics, impresa sociale che si occupa della gestione del bene, è affidata invece proprio la parte di ricerca e valorizzazione. «Uno degli obiettivi – commenta Elena Castiglioni – è di approfondire l’aspetto della ricerca sui cicli di affreschi, in particolare su quelle parti dei cicli che non sono stati datati con precisione e non sono stati studiati fino ad oggi nel dettaglio». 

santa caterina affreschi sacello

La parte più antica dell’eremo

All’interno del sacello sono presenti in piccole porzioni affreschi risalenti al XIII secolo. «Dovrebbero aiutarci anche ad una migliore datazione delle fasi iniziali di vita dell’eremo, perché il sacello è l’edificio più antico dell’eremo», spiega Castiglioni. Sempre intorno al sacello ma di un periodo più tardo, al momento datati come cinquecenteschi, ci sono gli affreschi che decorano l’esterno del sacello e la parete finale di chiusura nord della chiesa. I risultati della ricerca saranno disponibili alla fine del 2026. L’obiettivo principale è la ricerca, mentre a livello divulgativo ci saranno delle pubblicazioni o delle integrazioni alle pubblicazioni esistenti.

santa caterina affreschi sacello

Visite al sacello

In occasione delle attività di studio ci sarà un’occasione straordinaria per i visitatori: la possibilità di entrare all’interno del sacello, un ambiente solitamente precluso alle visite in quanto molto piccolo e di difficile fruibilità, potendo ospitare massimo due persone per volta. «Proprio per raccontare che sono in corso queste ricerche e far vedere al pubblico questi frammenti di affreschi che andiamo a studiare – annuncia Elena Castiglioni – nel mese di febbraio ci saranno una serie di visite guidate che permetteranno alla fine della visita di entrare nel sacello con tutte le cautele utili a preservare le caratteristiche di tutela dell’eremo». Le visite iniziano il 6 febbraio per gruppi di massimo 12 persone (a questo link le informazioni).

santa caterina affreschi sacello

L’invito ai varesini

Quindi uno sguardo ai numeri dell’eremo nel 2025: i visitatori sono stati 157.245, in linea con l’anno precedente. Di questi però solo 10mila circa arrivano dalla provincia di Varese, nonostante la tariffa agevolata che consente a chi abita nel Varesotto di poter visitare il bene per soli 3 euro a persona. «Un dato su cui vogliamo lavorare per il 2026 – dicono da Archeologistics – invitiamo i residenti di tutta la provincia a frequentare l’eremo per conoscere un patrimonio locale». E l’auspicio di chi gestisce il sito è anche che venga riproposto il servizio di navigazione da Laveno testato la scorsa estate, meglio se in modo più strutturale. In futuro inoltre gli spazi di visita dell’eremo aumenteranno: sempre all’interno del progetto Varese Cultura 2030, che ha un orizzonte temporale di 3 anni, è previsto un ampliamento dei locali aperti al pubblico. Due stanze che normalmente sono chiuse verranno riqualificate all’interno di un progetto di musealizzazione e diventeranno uno spazio dove esporre materiali liturgici, lapidei e pittorici che provengono dall’eremo e oggi non sono esposti. Di questo si sta occupando la Provincia con i progettisti.

Nell’estate del battello all’eremo di Santa Caterina del Sasso aumentano i visitatori

santa caterina affreschi sacello – MALPENSA24

Visited 274 times, 1 visit(s) today