LONATE POZZOLO – Parla di «pochezza di chi vede la politica come protagonismo e prestigio personale». E poi rincara, con «l’individualismo che è l’esatto opposto del bene comune che la politica dovrebbe perseguire». Nadia Rosa, capogruppo di Uniti e Liberi, punta il dito contro il presidente del circolo di Fratelli d’Italia a Lonate Pozzolo, Francesco Carbone. Il riferimento va alla prossima inaugurazione di un’ala della biblioteca a Norma Cossetto: mentre il leader cittadino FdI applaude «con orgoglio» all’iniziativa, per Rosa viene «strumentalizzata» la figura della giovane studentessa istriana martire delle Foibe: «Si utilizza il suo nome solo per propaganda».
L’affondo di Rosa
«Carbone si dichiara orgoglioso di questo evento, perché, a suo dire, finalmente la destra è tornata a Lonate, così da poter riaffermare il valore della verità storica. Si dichiara anche vincitore di una battaglia culturale», dice Rosa. «Al di là del dichiararsi depositario della verità storica (quale?), quello che Carbone dimostra, dichiarandosi come colui che sei anni fa ha indicato la strada verso questo evento, è la pochezza di chi vede la politica come protagonismo e prestigio personale». E ancora: «L’individualismo che è l’esatto opposto del bene comune che la politica dovrebbe perseguire, a cui hanno aperto la strada tutti i partiti che negli ultimi vent’anni celebrano una persona e non un’idea o un progetto». Di più: «Rivendica il suo “successo” di aver dedicato un luogo a una persona, evidentemente dando più rilievo alla sua parte politica, a lui affine, che ad altro».
«Vittima della strumentalizzazione politica»
Nonostante ciò – prosegue Rosa – e nonostante giorno e ora non siano esattamente compatibili con gli impegni lavorativi, «personalmente sarò presente a questa inaugurazione, pur non condividendo la scelta di questa dedica». Norma Cossetto è stata una vittima della guerra e della violenza, e questo le è stato riconosciuto con l’attribuzione della Medaglia d’oro al merito civile, «ma viene strumentalizzata con queste intitolazioni portate avanti da chi utilizza il suo nome solo per propaganda». L’affondo: «Sarebbe molto più semplice utilizzare il buon senso e capire che non è difficile da che parte stare: dalla parte di chi fa il bene o dalla parte di chi fa il male? Norma Cossetto è stata vittima del male e della violenza e come tale è corretto ricordarla. La sua appartenenza dichiarata al fascismo l’ha invece resa vittima della strumentalizzazione politica in tutta Italia, e ora anche a Lonate Pozzolo, con una destra che non riesce a nascondere la sua ammirazione, consapevole o meno, per l’ideologia fascista». Con frecciata finale: «Dov’era il valore della verità storica quando l’amministrazione comunale ha rifiutato la proposta di intitolazione di un luogo pubblico alle vittime della strage fascista di Bologna?».
A Norma Cossetto un’ala della biblioteca a Lonate. «Vittoria culturale della destra»
