A Malpensa atterra la portabandiera ucraina Sydorko. «Mio padre è al fronte»

Olimpiadi Malpensa ucraina bandiera
Padre Volodymyr e Yelyzaveta Sydorko

MALPENSA – Non è una bandiera come tutte le altre. Prima dell’arrivo del vicepresidente e del segretario degli Stati Uniti, J.D. Vance e Marco Rubio, l’aeroporto di Malpensa ha accolto Yelyzaveta Sydorko, l’atleta di short track originaria di Kharkiv che domani – venerdì 6 febbraio – sventolerà la bandiera Ucraina durante la Cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 allo stadio di San Siro. «Mio padre è al fronte, e sono certa che sarà fiero di vedermi portare la bandiera. Dirà con orgoglio ai confratelli: “Ecco la figlia per la quale sono qui”», ha detto Sydorko a Padre Volodymyr Misterman – guida spirituale degli ucraini di Varese e Gallarate -, accorso in aeroporto per accogliere la sua connazionale.

L’arrivo in aeroporto

Ad aspettare la ventunenne pattinatrice sui 500 metri, atterrata in Italia nella serata di ieri – giovedì 5 febbraio – e il suo allenatore Vitalii Syvak, anche parte della comunità ucraina del territorio, riunita su iniziativa dell’associazione “Regala un sorriso – Ukr Aps”. «Per Yelyzaveta è stata una sorpresa – racconta Padre Volodymyr -, è l’atleta più giovane della nostra squadra, e per noi è un grande orgoglio. È stato molto emozionante incontrarla, speriamo di poterla rivedere prima che riparta, una volta finiti i Giochi».

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La gara di solidarietà

Nel frattempo, però – quattro anni dopo l’inizio – la guerra continua. E anche gli aiuti dalla provincia di Varese. A portare solidarietà e aiuti al popolo ucraino ancora una volta c’è Noi con voi Odv. Con il sostegno dei cittadini di Samarate, l’associazione ha avviato una campagna di raccolta di abbigliamento, coperte e alimenti in scatola. «Entro questo fine settimana – recita la nota diffusa dall’associazione – partirà da Samarate un camion con quanto raccolto: quasi 15 quintali di materiale. Una piccola goccia per affrontare un bisogno enorme».
Una gara di solidarietà destinata a continuare nel tempo. «Noi con voi e Associazione Italo Portalupi si assumono l’impegno di continuare l’opera di raccolta materiale e di sostegno concreto», spiegano le due realtà. «Chiediamo alla popolazione samaratese e del circondario di aiutarci a sostenere questo impegno. Cercheremo di ripetere con scadenze regolari questi invii». Con la convinzione che «la strenua difesa del popolo ucraino sia una questione europea, in quelle terre e su quei fiumi c’è un pezzo della nostra storia».

Ipotesi gemellaggio per Samarate

Le due realtà puntano anche ad allargare il loro impegno dal punto di vista istituzionale. E proprio in questa direzione va la raccolta firme per proporre il gemellaggio tra Samarate e Vishneve (città nella regione di Kiev). «Nelle prossime settimane cercheremo di definire un percorso di conoscenza di questa comunità per preparare il terreno all’accettazione della proposta», che – comunque – dovrà prima passare al vaglio del consiglio comunale. «Proveremo anche a organizzare un progetto di aggregazione della comunità ucraina e uno di scambio culturale che consenta di porre la questione dell’Ucraina nella Comunità Europea».

Malpensa blindatissima, sono atterrati Vance e Rubio. Il corteo sulla 336

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