MILANO – Il quadro clinico dei feriti coinvolti nel grave incendio scoppiato durante i festeggiamenti di Capodanno a Crans-Montana sta evolvendo verso una stabilità che permette di guardare al futuro con un cauto sollievo. Lo ha reso noto l’assessore al welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante la seduta del Consiglio regionale di oggi. I giovani pazienti, ricoverati presso le strutture milanesi, non sono più considerati in imminente pericolo di vita. Questo miglioramento ha permesso il trasferimento dal reparto di in terapia intensiva al Niguarda di Milano, verso il reparto specializzato in grandi ustioni, segnando un passaggio cruciale nel loro percorso di cura e riabilitazione.
Le buone notizie dopo il dramma di Capodanno
Un ulteriore segnale positivo arriva dalle dimissioni di una donna italo-svizzera di 55 anni, che ha potuto lasciare l’ospedale nella giornata di ieri, mentre i ragazzi ricoverati in altre strutture lombarde e svizzere, continuano la loro battaglia per la guarigione.
Chiusa la fase più drammatica
Si tratta di un piccolo faro nella nebbia della drammatica notte del 31 dicembre scorso, quando un incendio di vaste proporzioni ha devastato Le Costellation durante i festeggiamenti di fine anno. La rapidità delle fiamme e la densità del fumo, oltre a stroncare 41 vite, avevano causato oltre cento feriti, alcuni dei quali in condizioni estremamente gravi a causa delle inalazioni e delle ustioni riportate.
Dopo settimane di apprensione e cure intensive, il bollettino odierno sembra finalmente chiudere la fase più drammatica dell’emergenza sanitaria legata a questo tragico evento. Solo due giorni fa il “santuario” celebrativo creato dai familiari delle vittime e dagli amici dei feriti, proprio davanti al locale, è andato a sua volta fuoco. Sulle cause sono in corso indagini, così come proseguono gli accertamenti sulle singole responsabilità in merito al rogo. Sentito dalle autorità Svizzere, in merito ai mancati controlli effettuati dalle autorità preposte alle verifiche in materia di sicurezza, il responsabile ha dichiarato “troppa carenza di personale”, come giustificazione.
