«Nieli non è iscritto a FdI» E il sindacalista: «Ipocriti e poco trasparenti»

Novara Nieli FdI polemiche
Maurizio Nieli (con il giubbotto rosso). Ultimi a destra Ivan De Grandis e il senatore Gaetano Nastri

NOVARA – Acque agitate a Novara in Fratelli d’Italia e dintorni. E’ lo strascico – velenoso assai – della vicenda delle voci sul presunto passaggio al nuovo partito di Roberto Vannacci  di tre figure non irrilevanti come il capogruppo a Palazzo Cabrino, Michele Ragno, del suo vice Mauro Gigantino e del consigliere comunale oggi al gruppo misto Maurizio Nieli.

Nessuna replica sul tema del “fuoco amico”

Voci smentite in modo risoluto da tutti gli interessati, con una sottolineatura particolarmente marcata da parte di Ragno e Gigantino sul fatto che il “gossip” sia frutto del cosiddetto fuoco amico. Bocche per ora cucite – naturalmente – su mandanti, suggeritori ed esecutori materiali. Ma “off the records” non mancano le allusioni anche eloquenti.

In ogni caso, sulle pesanti affermazioni di Ragno e Gigantino non si è mossa foglia dalle parti dei vertici locali di FdI, né quelli formali né quelli informali.

A sorpresa parte un “siluro” verso Nieli

Invece ieri in serata è partito a sorpresa un attacco ai danni di Maurizio Nieli da parte del coordinamento cittadino e provinciale  di FdI (guidati rispettivamente da Angelo Tredanari e Daniele Andretta. Una “smentita formale”, si legge nell’introduzione della lettera.

Smentita di cosa? Di una affermazione fatta da Nieli parlando con Malpensa24, e cioè il fatto che, pur avendo lasciato il gruppo consiliare, sarebbe ancora iscritto a Fratelli d’Italia

«Il signor Nieli non è iscritto a Fratelli d’Italia»

«A seguito di puntuali verifiche effettuate presso gli archivi del tesseramento, si precisa – scrivono i vertici di FdI nel comunicato –  che il signor Maurizio Nieli non è mai stato iscritto a Fratelli d’Italia né per l’anno 2024 né per l’anno 2025. Pertanto, egli non risulta tesserato e tantomeno militante al nostro partito». «Alla luce di quanto sopra – è la conclusione –  le affermazioni diffuse dal consigliere Nieli, iscritto al Gruppo misto in Consiglio Comunale, non corrispondono al vero e rischiano di generare confusione nell’opinione pubblica».

La replica: «militanza e dedizione»

Ieri sera a tarda ora, dopo qualche riflessione, arriva la risposta di Nieli. Che non le manda a dire.  «La mia militanza e dedizione al partito – dice –  sono ampiamente documentati dagli incarichi istituzionali ricoperti: consigliere comunale dal 2016 al 2021 e consigliere provinciale dal 2019 al 2021. Candidato nella lista di FDI alle Comunali  del 2021 ho sempre partecipato attivamente a tutte le campagne del partito comprese le Regionali del 2024, anno in cui sono rientrato in Consiglio Comunale».

«Non ho condiviso un modus operandi poco trasparente»

«Soffermarsi formalmente sul tesseramento – attacca ancora il consigliere – sul quale mi riservo dovuti approfondimenti, significa ignorare le reali motivazioni politiche alla base della mia scelta di uscire dal gruppo consigliare di FDI, motivazioni sulle quali è doveroso tornare a fare chiarezza. Non ho condiviso un modus operandi poco trasparente e meritocratico come dimostra, a titolo puramente esemplificativo, la candidatura blindata all’elezione regionale del 2024 della compagna del maggiore referente del partito, pur in assenza di precedenti esperienze politico-amministrative».

«Vogliono mascherare un’evidente ed ipocrita distanza dalla realtà»

​«In definitiva – conclude Nieli – il tema non è la tessera ma le idee, il metodo e l’impegno sul territorio. Continuerò ad impegnarmi con passione e serietà per il bene della nostra comunità, lasciando ad altri polemiche sterili, che servono solamente a mascherare un’evidente ed ipocrita distanza dalla realtà dei fatti».

C’è davvero brutta aria dentro (o intorno) a FdI…

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