BUSTO ARSIZIO – Tutto pronto per il Carnevale Bustese: Tarlisu, Bumbasina e Fudreta, le maschere cittadine, si preparano a ricevere le chiavi della città dal sindaco, domenica 15 febbraio in piazza Santa Maria, e a guidare la grande sfilata dei carri, in programma sabato 21 febbraio. Ci saranno in tutto 15 gruppi in passerella, di cui 2 bande, 7 gruppi a piedi e 6 carri – di cui uno con pezzi provenienti direttamente da Viareggio – ma anche 28 maschere “ospiti” in arrivo da tutta la Lombardia e dal Piemonte. Lo scorso anno in centro erano arrivati in più di 15mila per assistere alla sfilata.
Follia di un giorno
“Semel in anno licet insanire” ricorda l’assessore alla cultura e identità Manuela Maffioli a proposito dell’edizione 2026 del Carnevale Bustese. «Una festa identitaria e una data che ha una grande presa sulla nostra cittadinanza e non solo – sottolinea – Busto Arsizio da anni vede riversarsi il mondo in città, lungo il percorso della grande sfilata ma anche per le attività collaterali di un calendario vivace e pieno di iniziative e sinergie». L’evento è organizzato dall’amministrazione comunale con la collaborazione del Distretto Urbano del Commercio e delle associazioni, Famiglia Sinaghina in primis, nel solco del fondatore Giovanni Sacconago. Confcommercio Ascom si attende «ricadute» per i negozi: «Il Carnevale porta gente e valore alla città – sostiene il presidente Rudy Collini – l’anno scorso attirò in centro 15500 persone tra le 13 e le 19, di cui il 45% da fuori Busto e in buona parte da fuori provincia».
Le novità
Tra le novità di questa edizione, la cerimonia consegna delle chiavi della Città al Tarlisu si terrà domenica 15 febbraio alle 11.45 in piazza Santa Maria e non in piazza Vittorio Emanuele, per sfruttare la concomitanza con l’Olympic Fringe Festival che riempirà il cuore del “salotto” di Busto di artisti di strada per celebrare i Giochi di Milano Cortina. La sfilata dei carri invece – sabato 21 febbraio con partenza alle 14.30 da via Zappellini – vedrà la presenza di un secondo carro della Famiglia Sinaghina – come rivela il presidente Simone Colombo – «realizzato con pezzi dei carri che hanno sfilato a Viareggio in uno dei Carnevali più importanti del mondo».
La sfilata dei carri
Sono sei in tutto i carri previsti: oltre ai due della Sinaghina (tra cui quello tradizionale che vedrà a bordo il Tarlisu e la Bumbasina), uno proveniente da Santhià e uno da Venegono Superiore, e quelli della Fondazione Piatti-Anffas e delle Cuffie Colorate. Si aggiungeranno i sette gruppi mascherati a piedi: Famiglia Sinaghina, associazione Federcasalinghe, scuola Galilei, Accademia Bustese Pattinaggio, oratorio di Borsano, scuola di danza Take your time e gruppo folkloristico Suca Band di Oleggio. E le due bande, che si occuperanno della “colonna sonora” della sfilata: La Baldoria e Rovellasca Drummers.
Il percorso
Il tragitto non cambia rispetto all’anno scorso (niente passaggio in piazza Santa Maria per aggirare la “nuova” zona pedonale di via Cavallotti): via Zappellini, via Volta, piazza Manzoni, corso Europa, via Einaudi, via Mazzini, poi lo stop in piazza Trento e Trieste e quindi via Daniele Crespi, piazza Garibaldi, via Fratelli d’Italia (con le premiazioni). «In caso di pioggia? Non è previsto un piano B» rivela l’assessore Manuela Maffioli, dopo che negli scorsi anni il meteo è stato clemente con la sfilata bustocca. Di certo ci saranno ben «28 maschere da tutta la Lombardia e Piemonte», come annuncia Simone Colombo: Arlecchino, Colombina, forse Pantalone, le maschere di Castelgoffredo e Oleggio, quelle veneziane da Aosta e Loano.
La sicurezza della sfilata
Dal Tarlisu – alias Antonio “Pedela” Tosi – arriva un appello al pubblico che sarà nelle piazze e nelle strade: «Non usate bombolette spray, che rovinano i nostri vestiti originali». Il regolamento comunale vieta la detenzione e l’utilizzo delle bombolette con la schiuma da barba, ma anche l’uso di farina, uova o altro materiale per imbrattare, prevedendo sanzioni da 50 a 500 euro per chi non rispetta la norma. La gestione della sicurezza è affidata alla Polizia locale che si avvarrà della collaborazione della Protezione civile Garibaldi e della Croce Rossa per assicurare che la manifestazione possa svolgersi all’insegna della serenità.
La valigia del Tarlisu
Il Tarlisu, con la sua valigia che contiene «i sogni», va nelle scuole a far conoscere la tradizione del Carnevale Bustese e delle maschere, anche ai tanti piccoli “nuovi bustesi” che hanno origine da famiglie che provengono da altre culture. Ad anticipare la sfilata ci saranno anche due appuntamenti organizzati dalla Didattica museale: giovedì 19 alle 16.30 “Tarlisu e Bumbasina: sfida all’ultima stoffa” per bambini da 4 a 7 anni (prenotazione a questo link) e venerdì 20 alle 15.30 “Stoffe da record” per bambini da 8 a 12 anni (prenotazione a questo link).
Busto si ferma per il Carnevale. Il Tarlisu (giù dal carro): «Tantissima gente»

