Busto Arsizio casa del Taekwondo: torna l’Insubria Cup, sempre più internazionale

L'Insubria Cup 2025 alla e-work Arena

BUSTO ARSIZIO – Torna l’Insubria Cup, con un “cast” di atleti sempre più internazionale (20 sono in arrivo dall’Arabia Saudita), e il mese prossimo ci sono anche i campionati italiani cadetti. Busto Arsizio, con la e-work Arena, è sempre più la “casa” del Taekwondo lombardo. «Disciplina in crescita, con tanti ragazzi che si avvicinano» rivela Stefano Ferrario, il bustocco presidente regionale della FITA, la federazione di taekwondo. «E l’Insubria Cup ormai è un punto di riferimento oltre che uno spettacolo sportivo di qualità».

Gli atleti in campo

Saranno circa 750 gli atleti che si sfideranno sui campi di gara allestiti alla e-work Arena sabato 21 e domenica 22 febbraio per l’undicesima edizione della Insubria Cup di taekwondo, una delle manifestazioni più prestigiose a livello nazionale e internazionale. «È la nona edizione su 11 che si tiene a Busto Arsizio – fa notare Ferrario – ormai un appuntamento fisso nel calendario ed è la prima gara ufficiale dell’anno, una delle più attese a livello nazionale, con atleti di alto livello, solo cinture blu, rosse e nere». I partecipanti rappresentano 136 società sportive provenienti da 18 regioni italiane e 7 nazioni diverse – oltre all’Italia, anche Francia, Spagna, Germania, Svizzera, San Marino e la novità dell’Arabia Saudita – a cui si aggiungono una quarantina di ufficiali di gara.

Meno iscritti

Un’edizione sempre più internazionale, che però «paga lo scotto della concomitanza con le Olimpiadi», come ammette il presidente Stefano Ferrario, che ha presentato l’evento insieme al sindaco Emanuele Antonelli e al vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani. «Dato che gli alberghi hanno alzato i prezzi in modo indiscriminato sperando di riempire le camere con i turisti olimpici, abbiamo avuto un calo di iscrizioni di circa 300 atleti». Eppure l’Insubria Cup rimane «una vetrina per la città che accoglie ospiti da ogni dove – aggiunge Folegani – con ricadute anche economiche importanti per una manifestazione ormai consolidata e storica». Più di 40 le persone che già da oggi, 19 febbraio, sono impegnate come staff al palazzetto di viale Gabardi per curare l’organizzazione e la logistica dell’evento. Lo scorso anno tra il pubblico c’era anche il ministro Giancarlo Giorgetti, quest’anno di certo tornerà il presidente federale Angelo Cito.

Road to tricolore

E gli atleti non vedono l’ora di scendere in pedana. «È una gara ricca di opportunità per spiccare – sottolineano i giovanissimi “testimonial” Christian e Alice Garbarino, bustocchi di 15 e 12 anni che indossano i colori del Centro Sportivo Solbiatese – ci sono i migliori atleti in ambito nazionale, è una gara utile per confrontarsi con il top di ogni categoria». Ma non finisce qui: tra poco più di un mese la e-work Arena di Busto Arsizio tornerà ad essere palcoscenico nazionale del Taekwondo con il campionato italiano cadetti organizzato dal comitato regionale della FITA. Un’altra vetrina straordinaria per la città e per la disciplina.

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