A Varese il cinema di montagna racconta il presente con la rassegna Altitudini

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VARESE – Una selezione di cinema di montagna capace di raccontare il presente: territori, comunità, diritti, ambiente e trasformazioni in atto. È ciò che porterà a Varese la seconda edizione di Altitudini, rassegna proposta dalll’associazione Amici di Riccardo Prina in collaborazione con Trento Film Festival 365: l’appuntamento è da venerdì 27 febbraio a domenica primo marzo, tra il Cinema Nuovo e il cineclub Filmstudio 90.

In dialogo diretto con il Trento Film Festival

Il progetto è nato in dialogo diretto con il Trento Film Festival grazie al contributo di Mauro Gervasini, critico cinematografico responsabile della programmazione della rassegna e direttore artistico di Altitudini che sarà presente a tutte le proiezioni e accompagnerà il pubblico nella lettura dei film. Verrà offerta una selezione di quelli premiati nelle più recenti edizioni, in cui il cinema di montagna si conferma uno strumento privilegiato per osservare i cambiamenti sociali, culturali e ambientali che attraversano i territori alpini e prealpini.

Sopravvivenza e sguardo sul ghiacciaio

La rassegna si aprirà venerdì 27 febbraio al Nuovo con una mattinata dedicata alle scuole (inizio alle 8), che affianca il racconto di sopravvivenza di “L’unico superstite” allo sguardo sul ghiacciaio e sul cambiamento climatico di “L’estate del Larès – Il canto del ghiaccio”.
L’incontro sarà arricchito dall’intervento del professore Mauro Guglielmin, ordinario di Geografia fisica e geomorfologia dell’Università degli Studi dell’Insubria e glaciologo, in un dialogo tra cinema, scienza e giovani generazioni. Con il docente saranno presenti Alessandro Bottin, studente del corso di laurea magistrale in Scienze ambientali, ed Elena Molteni, dottoranda in Cambiamento climatico e Sviluppo sostenibile.
Sempre alla sala di viale dei Mille, venerdì alle 21, in collaborazione con il Cai Varese, Altitudini proporrà “Altrove”, viaggio intimo e geografico firmato da Gabriele Canu, accostato a “Adra” di Emma Crome, Genziana d’oro come miglior film di alpinismo 2025, che esplora il rapporto tra uomo, montagna e identità.

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Lo sfruttamento delle risorse naturali

Sabato 28 la rassegna si sposterà al cineclub Filmstudio 90, con una doppia proiezione: alle 17.30 “Donde los árboles dan carne” di Alexis Franco, Genziana d’oro come miglior film 2025 e Gran premio Città di Trento, potente riflessione sullo sfruttamento delle risorse naturali; alle 21 “All the mountains give” dell’iraniano Arash Rakhsha, Genziana d’oro, Premio Città di Bolzano e Premio Cinema per i diritti umani.
Domenica primo marzo, sempre a Filmstudio 90, alle 17.30, la rassegna si concluderà con “L’estate del Larès – Il canto del ghiaccio” di Stefano Collizzoli e Paolo Ghisu e “Straordinarie” di Giorgia Lazzarini, racconto corale al femminile su un gruppo di rifugiste.

Dialogo tra linguaggi e coinvolgimento delle giovani generazioni

Altitudini è organizzata e sostenuta dall’associazione Amici di Riccardo Prina, nata per ricordare il lavoro culturale del giornalista e critico d’arte a cui è intitolata, con attenzione al dialogo tra linguaggi e al coinvolgimento delle giovani generazioni. La rassegna si svolge con il patrocinio del Comune, dell’Università degli Studi dell’Insubria e del Cai Varese, e con la collaborazione di Filmstudio 90.
L’ingresso alle proiezioni serali del Cinema Nuovo (viale dei Mille 39) è di 5 euro (3 euro per i soci Cai). Le proiezioni al Cineclub Filmstudio 90 (via Carlo de Cristoforis 5) sono a ingresso gratuito riservato ai soci Arci; le nuove richieste di tesseramento devono essere effettuate almeno ventiquattro ore prima compilando il form online sul sito www.filmstudio90.it/tesseramento.

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