Sanremo, nel “Labirinto” di Luchè il brutalismo del cimitero di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO – È fuori su tutte le piattaforme il nuovo video di Luchè, il rapper napoletano protagonista sul palco del festival di Sanremo con la sua “Labirinto“. Nella clip, dalle atmosfere dark e angoscianti, si notano le inconfondibili linee brutaliste del cimitero di Busto Arsizio: alcune scene del video, senza il cantante, sono state girate settimana scorsa nella parte “nuova” del camposanto di via Favana.

Il video

Il grigio del “beton brute”, il calcestruzzo grezzo, ma anche le scalinate e le arcate delle strutture progettate dall’architetto Luigi Ciapparella, già a capo dell’ufficio tecnico del Comune di Busto Arsizio, su ispirazione del grande architetto Richino Castiglioni. Tutti elementi caratteristici del cimitero di Busto Arsizio che compaiono nel video prodotto da Oceancode Studio e diretto da Onira con Lorenzo Sorbini. Tra i credits su YouTube compare anche il Comune di Busto Arsizio, che su input dell’assessore delegato ai cimiteri Mario Cislaghi ha autorizzato le riprese.

Cimitero cinematografico

E il cimitero brutalista di via Favana si conferma set gettonato per i video musicali. Due anni fa aveva fatto grande scalpore, e suscitato polemiche in città, la performance di Emma Marrone, che proprio all’indomani della sua partecipazione a Sanremo 2024 era stata personalmente a Busto Arsizio per girare le scene del video di “In Italia 2024” di Fabri Fibra. Stavolta però nella parte “nuova” del cimitero non è risuonata la musica, ma sono state solo effettuate riprese con gli attori, mentre il rapper Luchè si è esibito in studio.

Luchè come Emma: il cimitero brutalista fa volare Busto al festival di Sanremo

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