Giro di Sardegna: ultima tappa a Donati, vittoria finale a Zana

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L'arrivo vincente di Davide Donati
Si conclude nel segno di Davide Donati il 30° Giro di Sardegna, tornato quest’anno in calendario dopo quindici anni di assenza. L’azzurro della Red Bull-BORA-hansgrohe ha infatti fatto sua la quinta nonché conclusiva frazione, la Nuoro-Olbia di 177 chilometri, superando con uno sprint vincente di ottima fattura Davide Persico (MBH Bank CSB Telecom Fort) e Tilen Finkšt (Solution Tech NIPPO Rali) i quali non hanno potuto niente contro la potenza del bresciano.

Assieme a lui, ad esultare una volta tagliato l’ultimo traguardo, è stato anche Filippo Zana che, amministrando senza problemi con l’ausilio della squadra il margine di vantaggio accumulato nei confronti dei rivali per la classifica, ha portato a casa la maglia azzurra della generale con 46 secondi sul compagno di squadra Gianmarco Garofoli e 1’39” su un positivo Alessandro Verre (MBH Bank-CSB Telecom-Fort): per l’ex campione italiano, da quest’anno alla Soudal Quick-Step, si tratta del quarto successo finale in una corsa a tappe dopo quelli ottenuti al Sazka Tour nel 2021, all’Adriatica Ionica Race nel 2022 e al Tour of Slovenia nel 2023.

LA CORSA

Sulla salita del Valico di Su Pradu posta immediatamente dopo il km 0, prendono il largo Riccardo Perani (Beltrami TSA Tre Colli) e Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma). Sui due prova a rientrare in seconda battuta Vittorio Friggi della Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente ma il ternano non ha successo nella sua azione e, una volta transitato in vetta con 53″ di ritardo dalla coppia al comando, viene ripreso dal gruppo. Dopo poco, anche Uriarte opta per farsi riagguantare dal gruppo, una decisione questa che lascia il solo Perani ad animare in testa il tentativo di giornata.

Con un buon passo, l’atleta bresciano arriva a sfiorare anche i 7 minuti di vantaggio ma il profilo altimetrico sostanzialmente piatto e la mancanza di forze su cui appoggiarsi fanno sì che, da dietro, il plotone e soprattutto le squadre dei velocisti abbiano gioco facile ad inseguire. Appena, infatti, Polti VisitMalta e Red Bull BORA hansgrohe (poi seguite da Petrolike, MHB Bank e S.C. Padovani) danno il la a un deciso cambio di passo, nel giro di pochi chilometri il margine del fuggitivo cala vistosamente fino ad azzerarsi inesorabilmente ai 17 chilometri dall’arrivo.

A cercar di scongiurare allora l’arrivo a ranghi compatti ci riprova Diego Uriarte che, da solo, si lancia in avanscoperta. Il plotone però fa buona guardia e con tempismo perfetto ricuce sul corridore iberico ai 1600 metri dal traguardo, giusto in tempo per lanciare la volata conclusiva che, nonostante un brivido nelle ultimissime decine di metri, viene vinta da Donati davanti a Persico, Finkšt, Egholm e Peñalver.

Il bresciano così, grazie al terzo successo da pro’ in carriera (il secondo in quattro giorni dopo quello conseguito a Tortolì), strappa la maglia bianca della classifica a punti dalle spalle di un Filippo Zana che, da parte sua però, si consola egregiamente ritirando sul podio di Olbia quella azzurra della classifica generale.

Con loro due, vengono premiati anche il diciottenne polacco della Bahrain Victorious Development Team Jan Jackowiak (miglior giovane al termine dei cinque giorni gara) e il panamense Roberto Carlos González il quale, aggiudicandosi la maglia arancio dei Gran Premi della Montagna, mette la ciliegina sulla positiva settimana di corsa vissuta dalla Solution Tech NIPPO Rali, uno dei quattro team (con Soudal Quick-Step, Team Ukyo e Red Bull BORA hansgrohe Rookies) a riportare almeno un successo parziale in Sardegna in quest’ultimi giorni.

Articolo a cura di Tuttobiciweb.it

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