Cassano, Econord si presenta: «Il decoro? Migliora». Subito interventi all’ecocentro

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CASSANO MAGNAGO – Inizia l’era di Econord a Cassano Magnago. La nuova società che si occupa della gestione dei rifiuti e dell’igiene urbana si è ufficialmente presentata alla città all’ultima Commissione Territorio. L’occasione per fare il punto sugli obiettivi da raggiugere, presentando i mezzi a disposizione e le priorità. Come il «miglioramento della gestione del decoro attraverso lo spazzamento», ha detto Claudio Milanese di Econord. Oppure con la sostituzione di «circa un centinaio» di cestini, introducendo anche quelli «intelligenti». E quindi: aumenta la flotta dei mezzi, aumenta il numero di dipendenti. Per poi concentrarsi sui lavori all’ecocentro, «che attualmente non si può utilizzare per motivi di sicurezza».

Lo spazzamento

Tutti dettagli che sono stati illustrati in Sala Crespi. Punto uno: «Riteniamo che a città abbia bisogno di più spazzini». Sia attraverso i mezzi, sia tramite il personale. «Ci saranno due spazzatrici fisse da 6 metri cubi, dotate di tutti gli attrezzamenti utili», ha detto Milanese. «E una da 4 metri cubi che verrà utilizzata soltanto per Cassano». Inoltre, «si è puntato molto molto sulle operazioni manuali, con i classici spazzini: rendono più di 100mila app o sistemi». Per questo motivo, «avremo più personale di quello attualmente impiegato, partendo con 22 persone solo qui. E tre saranno fissi nelle zone sensibili, per avere un ambiente decoroso. Le selezioni sono state già fatte».

Arrivano i cestini «intelligenti»

Focus sui cestini. La nuova società ha già predisposto una mappatura, individuando le zone si cui intervenire. «Verranno sostituiti quello più ammalorati». Ma soprattutto, nelle aree più sensibili arrivano quelli «intelligenti». Sono quelli dotato di un sensore, «che segnala quando è necessario procedere on gli svuotamenti». Un sistema che aiuta anche a capire la frequenza con cui vengono riempiti, in modo da «modulare i tempi di intervento». Inoltre, contribuiscono a stabilire in quali parti della città bisogna implementare o, eventualmente, ridurre cestini.

I mezzi di Econord

Tutti i mezzi di Econord sono dotati di gps, che «permettono di monitorare in tempo reale i giri prestabiliti degli addetti», ha aggiunto Milanese. E, quindi, intervenire in caso di emergenza. Gli automezzi, in generale, che saranno impegnati sono 18. Presente anche una componente elettrica, soprattutto i più piccoli perché è più semplice la gestione nelle zone centrali. «Alla fine contiamo di averne 22, una flotta che può dare una valida risposta alle richieste della città».
La centrale operativa disporrà le operazioni sui recuperi: «In caso di problemi ci sarà sempre modo di confrontarsi, anche attraverso un numero verde».

L’ecocentro

Altro punto «fondamentale» è il centro di raccolta. «Attualmente non si può utilizzare per motivi di sicurezza», le parole del proprietario di Econord. Per questioni legate all’illuminazione («Non va bene») o all’asfalto («È ammalorato»), fino ai parapetti («Bisogna intervenire»). L’ecocentro, insomma, «richiede interventi» che verranno portati avanti col sostegno dell’amministrazione comunale.
Proprio in questi giorni, inoltre, resterà chiuso per permettere – come già annunciato in aula dal sindaco – a Sieco di ripulire l’area prima che inizi l’era di Econord, l’amministrazione ha cominciato a prendere provvedimenti. Anche per far fronte al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti lamentato in zona san Giulio. Nel piazzale di via Tagliamenti, dal 7 al 28 marzo, saranno installate postazioni provvisorie per ingombranti, verde o legno. Saranno operative il sabato, dalle 8 alle 16.

«Voglio una Cassano pulita»

Il sindaco Pietro Ottaviani non ha dubbi: «Voglio una Cassano pulita», ha detto. «Con questo progetto ci sarà una rivoluzione, soprattutto nel rapporto col cittadino, con cui siamo quotidianamente in contatto». E poi: «Col coordinamento e con l’aiuto reciproco daremo una svolta». Alcuni dettagli li ha forniti l’assessore ai Lavori Pubblici, Rocco Dabraio. Come sul servizio di raccolta porta a porta, «che resta negli stessi giorni». Così come «non ci sarà bisogno di cambiare i bidoni finora utilizzati». E ancora: «La tariffazione resta in capo a Cms, con un sisema di applicazione che rimane invariato».

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