SOMMA LOMBARDO – Due cose, «che vanno sottolineate almeno tre volte» tanto sono importanti. La prima: «Noi siamo sempre stati al fianco del centrodestra, da quando esistiamo a oggi». La seconda: «Ma con che coraggio parla di salto della quaglia? Lui che in 20 anni non ha capito in che squadra giocare». Luigi Mancini è un fiume in piena. Il leader dell’Udc a Somma Lombardo prende di petto il commissario cittadino di Forza Italia, Gerardo Locurcio, dopo le ultime, affilate, dichiarazioni. Dichiarazioni che hanno preso di mira anche Azione. Il gruppo guidato da Andrea Vaccariello ha subito messo in chiaro di non voler replicare. Ma un commento sui social, fatto con il profilo ufficiale del partito, è scappato: «Tso», si legge proprio sotto l’articolo del forzista sommese.
Apriti cielo
Locurcio, mordace, non ha risparmiato nessuno. Ha categoricamente rifiutato ogni possibile sostegno a Daniele Consonni, candidato sindaco di Fratelli d’Italia. E, anzi, ha ribadito il sostegno a Piero Cesare Iametti, l’avvocato di Lombardia Ideale. Poi ha agitato lo spauracchio di Nino Caianiello. Fino a puntare il dito anche contro Mancini e l’Udc, ritenendoli responsabili di aver scaricato Iametti per passare al team Consonni. Apriti cielo: ora è Mancini che si sfoga.
L’Udc: «Due precisazioni»
La precisazione numero uno: «L’Udc, da quando esiste, ha partecipato a quattro Amministrative». Ovvero: il doppio Guido Colombo nel 2005 e 2010, il tentativo di Martina Pivetti nel 2015 e poi quello di Alberto Barcaro nel 2020. «Noi c’eravamo sempre». Puntualizzando: «Mai, e dico mai, ci siamo schierati col centrosinistra, sempre col centrodestra senza mai spaccare la coalizione». E, da qui, l’aggancio alla seconda precisazione: «Qualcuno (e il riferimento è chiaramente rivolto a Locurcio, ndr) ora si diverte a fare video-interviste, dandomi del voltagabbana: lui che ha rotto prima col centrodestra e poi col centrosinistra, per poi tornare in Forza Italia e soffiare il posto da segretario a Giorgio Pivetti». Pivetti, che ora si candiderà proprio con Fratelli d’Italia, a sostegno di Consonni. Insomma, aggiunge: «Questo è un atteggiamento da voltagabbana, non quello di chi negli ultimi 20 anni (come noi) è sempre stato coerente con la propria coalizione, esprimendo solo una preferenza tra le proposte avanzate». E chiarisce: «Non abbiamo rancore nei confronti di nessuno, continuo a considerare Piero un amico».
Infine, i chiarimenti anche sullo spairacchio Caianiello e sul passaggio Mensa dei poveri. Limitandosi a dire che «non ci tange proprio: queste cose sono lontane da noi».
I vertici Udc a Somma
Oltre le polemiche, l’Udc ora vuole consolidare la sua presenza a Somma. Ma anche fuori dai confini cittadini. Domenica, 15 marzo, verrà infatti inaugurata la sede, che sarà il riferimento provinciale e regionale. Per l’occasione è atteso il vicesegretario nazionale Paolo Greco e il segretario regionale Vincenzo Tortorici, oltre a diversi coordinatori delle province lombarde e agli esponenti del territorio. «Abbiamo anche aperto il tesseramento, che si chiuderà a luglio», conclude Mancini. «Poi ci sarà la stagione dei congressi a settembre e ottobre».
Forza Italia: «Mensa dei poveri non deve riaprire a Somma. Noi mai con Consonni»
