L’equilibrio tra uomo e natura nell’area Mab Unesco: la mostra parte da Varese

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Il dettaglio di una delle bilance che compongono la mostra "Equilibrium"

VARESE – L’equilibrio tra uomo e natura è fondamentale per un futuro sostenibile ed accogliente. È il tema al centro di Equilibrium, mostra itinerante promossa dalla Riserva Biosfera Unesco Ticino Val Grande Verbano, che ha preso il via con la sua prima tappa a Varese, presso gli spazi della Camera di Commercio. L’inaugurazione stamattina – venerdì 13 marzo – in Sala Campiotti, con la firma dell’artista Claudio Ballestracci, che ha interpretato il tema con sei grandi bilance che raffigurano il delicato legame tra risorse naturali e attività antropiche (nel video qui sotto le installazioni e le interviste). 

Mostra itinerante

All’inaugurazione hanno portato il loro saluto (nella foto sotto) l’assessore alla cultura di Regione Lombardia Francesca Caruso, il vicesindaco di Varese Ivana Perusin, il presidente della Riserva Biosfera Unesco e sindaco di Luvinate Alessandro Boriani e il presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello. Presenti anche il presidente del Parco lombardo della Valle del Ticino Ismaele Rognoni, il consigliere del Parco Campo dei Fiori Francesco Carbone e i rappresentanti delle aree protette del Ticino Lago Maggiore e del Parco Nazionale della Val Grande. «Dalla valle fluviale del Ticino al massiccio del Campo dei Fiori sino alle vette della Val Grande questo territorio racchiude una grande variabilità e varietà di ambienti naturali e paesaggi disegnati dall’uomo con le proprie attività – ha sottolineato Boriani – tracce che racchiudono e testimoniano un patrimonio di storia, cultura e tradizioni che si è tramandato e preservato solo laddove l’uomo ha agito in equilibrio e nel rispetto delle risorse naturali e che intendiamo far conoscere e promuovere, in Italia e nel mondo, secondo le linee Unesco».

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L’arte racconta uomo e ambiente

L’iniziativa è sostenuta da Regione Lombardia con l’Avviso unico cultura 2025. La mostra resterà aperta a Varese fino al 23 marzo. «Questa esposizione – ha detto l’assessore Caruso – trasforma il linguaggio dell’arte in uno strumento efficace per raccontare il rapporto tra l’uomo e l’ambiente. Attraverso un’esperienza coinvolgente e partecipata, il visitatore è chiamato a riflettere sul valore dei nostri parchi e sulla responsabilità collettiva nella tutela della biodiversità». A raccontare l’esposizione è stato l’artista Claudio Ballestracci. «L’installazione – ha detto – ha come focus narrativo le attività umane proprie del territorio, le voci poetiche delle terre nostre “bilanciate” con materiali naturali. Una esposizione soprattutto evocativa e suggestiva in modo che il visitatore avrà la possibilità di sentirsi coinvolto emotivamente da ciò che ha di fronte». Ognuna delle bilance rappresenta da un lato l’attività dell’uomo, in particolare l’agricoltura con gli strumenti da lavoro legati alla terra e dall’altro gli elementi naturali come la terra e le pietre, fino all’acqua prelevata dai laghi e dai fiumi del territorio dell’area Mab. All’impatto visivo si affianca quello sonoro con i rumori della natura.

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 L’area Mab

Il territorio compreso nella area Mab Ticino Val Grande Verbano ha ottenuto il riconoscimento Unesco nel 2018 ed è estremamente esteso e diversificato, abbracciando sia la Regione Lombardia che il Piemonte. Comprende 211 Comuni, le province di Varese, Pavia, Novara, Verbano Cusio Ossola e la città Metropolitana di Milano e quattro parchi: il Parco lombardo della valle del Ticino, il Parco nazionale Val Grande, L’Ente di gestione del Ticino e Lago Maggiore e il Parco regionale Campo dei Fiori.

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area mab unesco mostra varese – MALPENSA24

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