LUINO – Misteri d’acqua dolce. A Luino, ormai si sa, che Andrea Pellicini per il centrodestra ed Enrico Bianchi per il centrosinistra sono i rispettivi candidati delle coalizioni contrapposte. Si sa, ma nessuno lo dice ufficialmente. E così la questione delle candidature non è diventata solo un segreto di Pulcinella, ma anche un “mistero buffo” (giusto per citare il padre di quest’opera molto legato alla città) che alla lunga potrebbe logorare il clima – non sempre sereno – interno ai due schieramenti.
L’ufficialità del giorno un cui ci sarà l’ufficialità
Fa quasi ridere. Fratelli d’Italia, anziché rompere gli indugi sulla candidatura di Andrea Pellicini, continua voler giocare a fari spenti. E così Dario Sgarbi, da sempre braccio destro dell’ex sindaco, ufficializza il giorno ufficiale in cui verrà ufficializzata la candidatura di Pellicini. Sgarbi, infatti, qualche giorno fa ha detto che il nome verrà “messo in piazza” alla vigilia del voto referendario.
Motivo? La risposta più accreditata è che Andrea Pellicini è davvero in prima linea sul fronte del Sì e quindi mettere in campo la candidatura a sindaco vorrebbe dire aprire un fronte che in questo momento l’uomo più in alto di grado di Fratelli d’Italia sul territorio non può presidiare. Vero? In coalizione cì chi davanti all’uscita di Sgarbi ha scosso la testa e commentato: «Uscita che non ha una logica visto che tutti sappiamo che il candidato è Pellicini. A meno che qualcuno non ha voluto tenere tranquilli i mal di pancia. Soprattutto quelli di Lombardia Ideale». Insomma, il candidato c’è, ma ancora non si vede.
Sforbiciata
Sull’altro fronte, quello del centrosinistra, non è che si brilli per trasparenza. Nel senso che è da una vita che si vocifera che l’unico candidato possibile è il sindaco uscente Enrico Bianchi. Il quale però, dopo cinque anni che tira la carretta, ha voluto prendersi un momento di riflessione. C’è chi dice che i suoi principali pensieri fossero quelli legati ai malumori interni e a come risolverli.
Non è un segreto, infatti, che nella coalizione del centrosinistra luinese qualche mal di pancia è spuntato e si è acutizzato negli ultimi mesi. Tanto che gli amministratori (assessori e consiglieri) non si ripresenteranno come un blocco granitico. Sono voci, sia chiaro, ma a quanto pare il vicesindaco Antonella Sonnessa non si ricandiderà. E nemmeno la consigliera Valeria Squitieri, che è anche assessore in Comunità Montana.
Ora, raccontano gli insider, la situazione è più chiara e, a quanto si dice, anche l’ufficializzazione della ricandidatura di Enrico Bianchi è più vicina.
