NOVARA – È improvvisamente mancato ieri a Novara Sergio Merusi. L’ex primo cittadino, protagonista di una stagione politica di rottura negli anni ’90, si è spento nella sua abitazione a causa di un malore improvviso. Nonostante il tempestivo intervento del 118, i tentativi di rianimazione dei sanitari si sono rivelati inutili: Merusi non ha più ripreso conoscenza. Aveva compiuto 83 anni lo scorso 9 febbraio.
Dal mondo accademico a Palazzo Cabrino
Stimato docente di Scienze economiche alla Bocconi di Milano, Merusi legò indissolubilmente il suo nome alla svolta politica novarese del post-Tangentopoli. Fu lui, nel 1993, a guidare la Lega Nord alla storica prima conquista di Palazzo Cabrino.
Eletto al ballottaggio con il 51,6% dei consensi contro l’avvocato Fernando Cardinali, alfiere del centrosinistra, Merusi guidò una giunta monocolore che divenne una vera e propria “fucina” di talenti politici. Sotto la sua ala mossero i primi passi figure che avrebbero segnato la storia amministrativa e nazionale, come Roberto Cota poi Governatore del Piemonte e deputato e Massimo Giordano, sindaco dal 2001 al 2010
Una vita per le istituzioni
Dopo il mandato quadriennale (1993-1997), il rapporto con il Carroccio si interruppe, ma non la sua passione civile. Si ricandidò con una lista civica entrando in Consiglio comunale, per poi prestare servizio come consigliere anche a Nibbiola. L’ultima sfida elettorale risale al 2014, quando corse per le Regionali con “Scelta Civica” di Mario Monti.
Il cordoglio del sindaco Canelli
Immediato il messaggio del primo cittadino Alessandro Canelli, che ha voluto omaggiare il predecessore: «La scomparsa di Sergio Merusi ci addolora profondamente. A nome dell’Amministrazione e della comunità, esprimo sincere condoglianze alla famiglia, ricordando con rispetto il suo impegno per Novara e il servizio reso alle istituzioni».
