Somma al voto, FdI fa dietrofront. Caruso: «Iametti un buon candidato sindaco»

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SOMMA LOMBARDO – Ci pensa Francesca Caruso. L’assessore regionale e vicepresidente provinciale di Fratelli d’Italia prova a ricucire gli strappi del centrodestra a Somma Lombardo. Lo dice chiaramente: «Iametti? Potrebbe essere un buon candidato sindaco, con una buona squadra e con un buon dialogo con noi e con tutta la coalizione». L’avvocato sommese di Lombardia Ideale, quindi, può tirare una boccata d’aria. E sperare che la direzione presa ora possa essere quella definitiva. Non solo per puntare alla fascia tricolore senza ulteriori patemi, ma anche per farlo con l’intera (o quasi) coalizione alle spalle.

L’unità. Anche al referendum

La possibilità di riunire la coalizione sembrava ormai remota. Caruso però ora dà indicazioni precise: «Ho sempre sponsorizzato, con convinzione, che l’unità del centrodestra porti a vincere». Ecco perché «se si riesce a lavorare per ottenere una soluzione ne giova Fratelli d’Italia, certo. Ma soprattutto ne giova la città, i cittadini e il bene pubblico. Quindi auspico per un lieto fine». Parole che confermano quei segnali che in mattinata hanno cominciato a circolare in città. Infatti, a poche ore dall’incontro di questa sera – 17 marzo – per promuovere le ragioni del Sì al referendum sulla giustizia, oltre ai simboli dei partiti che già da tempo sostengono Iametti (Lega, Forza Italia, Noi Moderati, SommaSì e, appunto, Lombardia Ideale) è spuntato anche quello di Fratelli d’Italia, inizialmente escluso. In più, si è aggiunto un relatore: Caruso. Non è mica un caso.

E ora?

Chiaramente ora si aprono scenari nuovi. Se si dovesse chiudere in via ufficiale su Iametti, è ovvio che Daniele Consonni (presidente del circolo cittadino di FdI) sarebbe costretto a farsi da parte. E in questo modo Fratelli d’Italia confermerebbe quali sono le proprie priorità: rinunciare a esprimere il candidato sindaco pur di ricostruire la pace nel centrodestra. Punto. Su questo, Caruso è stata eloquente.
Ma Consonni cosa farà? Resterà a guardare accettando Iametti alla guida della squadra? Oppure punterà i piedi, costi quel che costi? Non solo: chi si era schierato al suo fianco come si comporterà adesso? Anche perché l’Udc fino a due giorni fa ribadiva la fiducia al presidente cittadino di FdI, accogliendo al limite il compromesso di un terzo nome. La civica Uniti per Somma, invece, finora si è solo espressa in un’unica battuta, presentandosi a sostegno di Consonni.
Al momento, sia il simbolo dell’Udc che quello di Uniti per Somma non sono stati inseriti nella locandina dell’evento sul referendum di questa sera. La domanda è: una svista o un messaggio politico?

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