VARESE – «A Varese ha vinto il Sì. È un segnale in vista delle elezioni amministrative dell’anno prossimo. Galimberti, con le sue parole, lascia trasparire preoccupazione. Ora però scegliamo il miglior candidato». Andrea Pellicini, deputato di Fratelli d’Italia, interviene nel dibattito post referendum a 48 ore di distanza dalla sconfitta del Sì. E dimostra dimostra di aver metabolizzato il risultato nonostante il suo grande impegno sul territorio a favore della riforma costituzionale della giustizia. E attacca.
Galimberti è preoccupato
Ho letto le dichiarazioni del sindaco di Varese a seguito del risultato del referendum. Galimberti mette in risalto il dato nazionale, affermando che ciò possa comportare un freno per la leadership di Fratelli d’Italia. In queste dichiarazioni del sindaco vedo invece la volontà di nascondere un dato preoccupante per il PD e cioè la chiara vittoria del SÌ a Varese città.
Il dato non è da trascurare anche perché in altre città in cui governa la sinistra, come Milano, Brescia e Bergamo, ha vinto il No.
Quindi Varese è una eccezione in Lombardia. E Galimberti, che è un politico avveduto, è corso subito a parlare del risultato nazionale al fine di oscurare quello cittadino. Da ciò si ricava una conclusione: il centrodestra a Varese è sicuramente maggioranza. Le elezioni del 2027 possono davvero rappresentare una svolta. Starà a noi non sbagliare un colpo, scegliendo il miglior candidato e firmando una squadra forte a suo supporto.
