A Busto si pensa a un dopo-Maffioli. Per FdI si scalda Cozzi, ma la Lega frena

Porte girevoli a Palazzo Gilardoni?

BUSTO ARSIZIO – Dopo-Maffioli, si stringono i tempi: Fratelli d’Italia in pressing sul sindaco Antonelli per concretizzare l’ipotesi di un “mini-rimpasto” con l’attuale assessore alla cultura della Lega Manuela Maffioli, in partenza per Roma ma formalmente non incompatibile, sostituita da Claudia Cozzi, di FdI. Ma la linea del Carroccio, anche se la sezione non è compatta, è ferma alla difesa strenua dei tre assessori. E in commissione bilancio il PD incalza in vista del consuntivo: «Quali saranno gli assessori?» chiede Cinzia Berutti. «Il dubbio mi assale».

Le mire dei “Fratelli”

«Da bustocchi, continuiamo a lavorare» così stamattina, 26 marzo, Manuela Maffioli, che sta già espletando le prime procedure burocratiche dopo la proclamazione a deputato a Montecitorio e che tra lunedì e martedì partirà per Roma per insediarsi alla Camera. Sul suo futuro in giunta non si sbilancia, e non essendo i due incarichi incompatibili, tocca al suo partito, la Lega, chiederle eventualmente un passo indietro. Il sindaco Emanuele Antonelli, che è persona pragmatica, starebbe pensando di chiudere la vicenda nel modo più sbrigativo e indolore. Fuori Maffioli, dentro Claudia Cozzi, l’esponente di Fratelli d’Italia già due volte in odore di assessorato ma sempre stoppata in extremis. Un cambio secco, senza ulteriori movimenti di deleghe. I “Fratelli” otterrebbero la seconda casella in giunta tanto agognata – oltretutto con una delega che potrebbe essere valorizzata in un gioco di “filiera” con l’assessore regionale Francesca Caruso – a scapito della Lega.

La linea della Lega

Già, la Lega. Può accettare una soluzione così penalizzante dopo aver difeso con le unghie e con i denti i tre posti nell’esecutivo, fino ad arrivare – con il segretario provinciale Andrea Cassani – allo scontro frontale con il sindaco Antonelli, e poi addirittura a smuovere le segreterie regionali per ricucire lo strappo? Tanto più dopo che l’assessore al bilancio Alessandro Albani, in conseguenza di quella lite, è stato depotenziato dal sindaco che gli ha tolto dalle mani il dossier del rendiconto di gestione 2025 da portare in approvazione nel consiglio comunale del prossimo 14 aprile. Così la sezione di via Culin aspetta le mosse altrui, ma con una parte determinata a tenere botta e una – stavolta – disposta a calare le braghe. Evidentemente, cambiando i volti (o meglio, i deretani) di chi rischia la “cadrega”, cambiano le priorità. Ma la linea per ora non cambia: i tre assessori, confermati da un’intesa tra le segreterie regionali di Lega e FdI, non si toccano.

Punto e a capo?

Eventualmente, se il sindaco dovesse insistere per avere un assessore a tempo pieno, potrebbe esserci spazio per una soluzione interna. Di certo per ora il tavolo di maggioranza non è stato coinvolto, e se Fratelli d’Italia dovesse tornare a rivendicare il secondo assessorato in virtù dei numeri acquisiti in aula con gli ingressi degli ultimi mesi, anche Forza Italia potrebbe accampare pretese. E la maggioranza sarebbe punto e a capo. Proprio come quando si è verificato lo scontro tra Antonelli e la Lega. E forse ripartirebbe il cinema, anche se il B.A. Film Festival probabilmente sarà già concluso.

Maffioli a Roma, a Busto torna di moda il rimpasto. Ma può restare assessore

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