CASTANO PRIMO – «Ogni volta i fatti e soprattutto le questioni tecniche vengono riscritte dalle opposizioni in modo fazioso e mistificatorio». È quanto lamenta il centrodestra che amministra Castano Primo. E che ha deciso per questo di commentare regolarmente sulla propria pagina social quanto accade in consiglio comunale, a partire dall’ultimo di lunedì scorso, 23 marzo; non le singole delibere, ma «gli accadimenti che hanno visto animarsi la discussione o che sono rimasti un po’ vaghi o incomprensibili».
Da qui l’attacco per «il consueto, intollerabile e irrispettoso comportamento di un consigliere comunale (‘ex sindaco Pignatiello, nda) che offende l’istituzione e vìola un regolamento ufficiale stando seduto durante l’esecuzione dell’inno. Subito dopo i consiglieri di opposizione hanno chiesto di poter dare lettura di un’interpellanza, che però era stata dagli stessi già presentata in modo irrituale (e fuori termine) durante la riunione dei capigruppo, così da essere stata esclusa dall’ordine del giorno del consiglio (ma verrà inserita nell’odg del prossimo ad aprile). Altra cosa è l’arbitrio e l’illegittima decisione di un precedente sindaco che decise di non ammettere un’iniziativa proposta dall’opposizione in modo rituale e nei termini; ricordiamo che questo comportamento venne ripreso anche dalla Prefettura, che ne dichiarò l’illegittimità. La richiesta di lettura, evidentemente, mirava ad ottenere un facile consenso e visibilità, peraltro senza possibilità di replica per l’amministrazione».
«C’è chi punta solo a fare polemica»
Sempre a detta della maggioranza che sostiene il sindaco Roberto Colombo «questa vicenda mostra ancora una volta la totale inadeguatezza dei consiglieri comunali di opposizione, che nemmeno conoscono il regolamento per il Consiglio, che chiedono di protocollare un atto nelle mani del sindaco a riunione iniziata (comunque fuori termine) e che insistono argomentando con motivazioni prive di senso accusando l’amministrazione di “gesto grave e antidemocratico”. È stato il sindaco a dover spiegare ai consiglieri come procedere alla protocollazione. Subito dopo, ha fatto presente che un consigliere comunale dimissionario (che è stato amministratore per oltre dieci anni) aveva chiesto di poter leggere un messaggio di saluto e che se tutti i consiglieri comunali fossero stati d’accordo tale attività sarebbe stata consentita. Questa richiesta del consigliere dimissionario e l’eventuale ammissione è stata accostata e paragonata dai consiglieri d’opposizione a quella di poter leggere e ammettere l’interpellanza proposta fuori termine. Bene ha fatto il sindaco, a fronte dell’inopportuna e insensata considerazione del consigliere, a non consentire nemmeno lo spazio per i saluti, in quanto il regolamento non lo prevede.
«Che si tratti di un tema pretestuoso e posto solo per fare polemica – aggiunge Castano di Centrodestra – lo dimostra il semplice fatto che il termine per la presentazione delle iniziative da parte dei consiglieri scade ad ogni conferenza dei capigruppo convocata per un consiglio comunale (quindi molte volte in un anno), mentre l’ipotesi che un consigliere che si sia dimesso dal consiglio comunale e che chieda di poter dare lettura di un messaggio di commiato accade mai o quasi durante tutto il mandato amministrativo. Se un consigliere non capisce questi semplici concetti…».
Castano, Pignatiello a tutto campo: «Altro che giunta competente, serve una svolta»
