Economia sommersa in provincia di Varese, 32 lavoratori in nero e 15 irregolari

VARESE – Nei primi mesi del 2026 la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Varese ha intensificato i controlli su tutto il territorio, rafforzando l’azione di contrasto al lavoro sommerso e alle irregolarità nei rapporti di impiego.

Verifiche su tutto il territorio

Le verifiche hanno coinvolto numerose attività commerciali e imprese in diversi comuni della provincia — tra cui Gazzada Schianno, Buguggiate, Tradate, Saronno, Malnate e Busto Arsizio — operanti in settori eterogenei, dal commercio al dettaglio alla ristorazione, dal trasporto merci all’edilizia, fino ai servizi di parcheggio, autorimesse e autolavaggi.

Il bilancio del trimestre

L’attività ispettiva ha portato alla scoperta di 32 lavoratori completamente in nero, privi di qualsiasi comunicazione di assunzione, e di altri 14 impiegati in condizioni irregolari. Complessivamente sono stati identificati 46 lavoratori, di cui 15 italiani e 31 stranieri, provenienti da diversi Paesi tra cui Cina, Pakistan, Albania ed Egitto. Tra questi, tre risultavano privi di permesso di soggiorno. Nel corso dei controlli è emerso anche il caso di un lavoratore irregolare che percepiva indebitamente il reddito di cittadinanza: per lui è scattata la segnalazione all’Autorità giudiziaria e all’Inps, con conseguente revoca del beneficio e richiesta di restituzione delle somme.

Le violazioni accertate hanno comportato l’avvio di procedimenti amministrativi nei confronti dei datori di lavoro. In 15 casi è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale, a fronte di una presenza di lavoratori in nero pari o superiore al 10% della forza lavoro. Tre aziende, tuttavia, hanno regolarizzato la propria posizione pagando immediatamente le sanzioni, ottenendo così la revoca del provvedimento.

Quasi 180mila euro di multe

Il bilancio complessivo delle sanzioni supera i 177 mila euro, a cui si aggiunge il recupero dei contributi previdenziali e assicurativi non versati. In tre episodi, inoltre, i rappresentanti legali delle imprese coinvolte sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria per violazioni della normativa sull’immigrazione.

Tutelare imprese e lavoratori

L’operazione si inserisce in un più ampio impegno delle Fiamme Gialle volto a contrastare l’illegalità economica e a tutelare sia le imprese che operano nel rispetto delle regole sia i lavoratori, spesso i più esposti ai rischi del lavoro irregolare. L’assenza di tutele previdenziali e assicurative, infatti, può avere conseguenze pesanti, compromettendo il diritto alla pensione e la copertura in caso di infortuni sul lavoro.

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