NOVARA – «Il materiale risulta completamente smaltito, senza ulteriori oneri a carico del Comune. Siamo in attesa di ricevere i formulari di trasporto e conferimento in discarica autorizzata debitamente compilati».
La vicenda al centro della seduta del Consiglio Comunale
De Grandis prova a chiudere la vicenda dell’abbandono di quel che resta del vecchio manto erboso dello stadio Piola, ma le opposizioni (e anche il gruppo di “dissidenti” di maggioranza riuniti in Alleanza Novarese, che sono stati i primi a sollevare la questione) insistono e chiedono altre informazioni.
La vicenda è approdata questa mattina in un consiglio comunale particolarmente intenso sul piano politico grazie a due interrogazioni depositate proprio dai consiglieri di AN chiedevano notizie su un episodio di cui Malpensa24 ha ampiamente riferito.
L’assessore allo sport Ivan De Grandis ha fornito una ampia risposta, restituendo la sua versione dei fatti.
«Nessun rotolo, solo le big bag»
L’assessore ha anzitutto sottolineato che «non risultano accatastamenti di rotoli di manto sintetico presso lo stadio Silvio Piola, o nei pressi dello stesso».
L’abbandono riguarda invece «il materiale da intaso, ovvero i sacconi bianchi». De Grandis ha precisato che «durante un sopralluogo ho avuto modo di appurare il deposito di questi big bags nell’area retrostante l’impianto sportivo e di conseguenza mi sono attivato con gli uffici che, nel frattempo sono cambiati a partire dalla figura apicale, per verificare la provenienza del materiale, l’eventuale pericolosità e l’eventuale costo di smaltimento».
Analizzati i materiali
«Gli uffici – ha aggiunto – si sono subito attivati provvedendo a far effettuare l’analisi del materiale e contemporaneamente ad analizzare e approfondire la documentazione del procedimento amministrativo».
«Per quanto riguarda le analisi – ha spiegato ancora l’assessore – il materiale è risultato rifiuto speciale non pericoloso, mentre dal punto di vista amministrativo si è appurato che lo smaltimento del materiale da intaso competeva alla ditta appaltatrice dei lavori di rifacimento del campo dello Stadio Silvio Piola».
Diffida e messa in mora per la ditta
«A questo punto – ha concluso l’assessore – gli uffici si sono immediatamente attivati alla diffida ed alla messa in mora alla ditta appaltatrice affinché provvedesse ad eseguire quanto di propria competenza».
Operazione che, come detto, sarebbe già stata completata.
Nieli: «Vi siete accordi due anni mezzo dopo»
Tutt’altro che soddisfatto il consigliere di Alleanza Novarese Maurizio Nieli, che è stato il primo a sollevare il tema.
«Vi siete accorti solo dopo due anni e mezzo di quanto era accaduto, che è un reato. E’ scandaloso che dopo tutto questo tempo una discarica abusiva venga scoperta solo per caso. Ed è scandaloso che si metta in mezzo anche una società sportiva. Io ho fatto quello che avreste dovuto fare voi e che non avete fatto. Ne dovete rispondere al consiglio comunale tutto ma anche alla legge che avete violato».
«Se fossi in lei assessore – ha concluso – io mi dimetterei immediatamente».
Chi ha avuto parti del campo dismesso?
Resta in ogni caso aperto anche un altro aspetto della vicenda. L’assessore ha confermato che il manto sintetico rimosso «evitando sprechi e valorizzando un materiale che poteva continuare ad avere utilità sociale e sportiva» è stato assegnato «alle società sportive della città di Novara, proprio nell’ottica di sostenere il tessuto sportivo cittadino, aiutando realtà dilettantistiche e impianti minori attraverso una scelta di buon senso, economicità e interesse pubblico».
Quali società, però, De Grandis non lo ha specificato. Di fronte all’insistenza dei consiglieri (su questo aspetto è intervenuto anche il capogruppo del Pd Nicola Fonzo) si è impegnato a fornire appena possibile l’elenco.
Le carte nelle mani della magistratura
Della vicenda comunque potrebbe arrivare ad occuparsi la magistratura. Oltre agli esposti presentati da Nieli ai Carabinieri Forestali, De Grandis ha affermato che « gli atti sono già stati trasmessi alla Procura per le opportune verifiche di competenza» e che gli uffici e gli organi competenti «hanno avviato le opportune istruttorie in merito al fine di determinare competenze ed eventuali responsabilità»
Il caso non è chiuso. Anzi.
Novara manto sintetico abbandonato MALPENSA24
Manto sintetico del Piola: il caso nelle mani di CC Forestali e Polizia Provinciale
