TREZZO SULL’ADDA – E’ stata una notte di terrore, culminata in una serie di aggressioni brutali e rapine in rapida successione, quella del 14 marzo scorso, quando due giovani hanno colpito più persone per rapinarle, a Trezzo sull’Adda. I carabinieri hanno eseguito ieri un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di entrambi, al termine di una complessa indagine, coordinata dalla Procura di Milano.
Le aggressioni e il sequestro al bancomat
Il primo tentativo di aggressione ai danni di un passante era andato a vuoto grazie alla pronta reazione della vittima, riuscita a fuggire. Poco dopo, però, i due indagati hanno colpito un altro uomo, il quale, avvicinato con una scusa banale, è stato brutalmente percosso e colpito alla testa per essere poi derubato del contante che aveva con sé. L’episodio più grave è avvenuto nei pressi di un distributore automatico. Due persone sono state accerchiate e minacciate con decisione dai malviventi. Una delle vittime, un giovane, è stata letteralmente sequestrata e costretta a dirigersi verso uno sportello bancomat per prelevare forzatamente del denaro. Quando l’operazione non è andata a buon fine per problemi tecnici, la furia degli aggressori si è scatenata: il ragazzo è stato colpito violentemente alla testa con una bottiglia di vetro, prima che i due fuggano con gli effetti personali sottratti a lui e al suo amico.
Le indagini e il provvedimento
L’identificazione dei responsabili è stata il frutto di un meticoloso lavoro degli uomini dell’Arma, che hanno incrociato testimonianze e rilievi tecnici per delineare il grave quadro indiziario a carico dei due giovani. I carabinieri li hanno rintracciato e sottoposti alla misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Milano. Dovranno rispondere di rapina aggravata e lesioni personali in concorso per i tre feriti lasciati sul campo durante la loro folle notte di violenza.
