SESTO CALENDE – «In fretta e furia, salta fuori un “piccolo” dettaglio: un altro errore nel bilancio. Piccolo si fa per dire: 2 milioni e 400 mila euro». Così il leghista Marco Colombo torna all’attacco contro la giunta del sindaco Elisabetta Giordani. Nel mirino, il bilancio consuntivo che dovrà essere discusso in consiglio comunale a Sesto Calende domani sera, 30 aprile. E parla di un «errore» nei numeri, che ha spinto le opposizioni – Siamo Sestesi e Fratelli d’Italia – a chiedere di rinviare la trattazione del punto all’ordine del giorno.
Immediata è stata la replica della maggioranza Sesto Futura, che prova a stroncare la polemica: «Non c’è nessuna “scoperta”, nessun mistero, nessun errore da nascondere».
Marco Colombo all’attacco
Marco Colombo parte dalla Commissione Bilancio «convocata all’ultimo secondo». E dice: «Classico: meno tempo hai per far leggere i documenti ai consiglieri di minoranza, meglio è. Questa è la loro trasparenza. E indovinate un po’, nella fretta e furia salta fuori un “piccolo” dettaglio: un altro errore nel bilancio». Poi insiste, tornando a quando in consiglio comunale provocò l’amministrazione con un pallottoliere: «Me ne hanno dette di tutti i colori, che ero un gran maleducato. Oggi, invece, scopriamo che il problema non era il pallottoliere, ma sono proprio loro dei dilettanti». Per questo motivo «con tutta calma (si fa per dire), cerchiamo di fermare questo consiglio comunale, per fare quello che dovrebbe fare chi governa: controllare i conti. Solo che dobbiamo farlo noi, perché loro non sono capaci». E ancora: «Una cosa così, sinceramente, in città non si era mai vista: bilanci sbagliati, errori milionari e gestione degna di una recita improvvisata. Nel frattempo, una certezza ce l’abbiamo: grandi promesse, zero capacità di mantenerle. Più che amministrazione, sembra improvvisazione. E il pallottoliere, a questo punto, quasi quasi lo riporto».
Roberta Colombo sui numeri
La forzista Roberta Colombo, invece, entra più nel dettaglio. E spiega il motivo delle critiche: «Lo sbaglio sta nella gestione dei ricavi: nel rendiconto del 2024, approvato nel 2025, hanno inserito erroneamente dei ricavi che non erano di competenza di quell’anno. Quindi l’utile del 2024 è stato maggiore rispetto a quello che doveva essere». Prosegue: «Nel 2025 ci siamo ritrovati i costi relativi a quelle entrate, che erano dovute a dei trasferimenti. In sostanza, abbiamo avuto una perdita maggiore di quella che dovrebbe essere. Di fatto, avrebbero dovuto inserire – nel 2025 – entrate e costi dello stessa specie».
La richiesta di rinvio
In una nota congiunta di Fratelli d’Italia e di Siamo Sestesi (Lega e Forza Italia), insistono su «un errore significativo riferito ai precedenti bilanci, tale da incidere sul contenuto del bilancio sottoposto all’approvazione del consiglio comunale». Il documento, poi, «è stato consegnato ai consiglieri solo nel corso della medesima seduta, senza consentirne un preventivo esame». Quindi, la richiesta è che «i punti iscritti all’ordine del giorno relativi all’approvazione del bilancio e del rendiconto dell’esercizio 2025 non vengano trattati nella prossima seduta del consiglio comunale e siano conseguentemente rinviati ad altra data».
La maggioranza non ci sta
La maggioranza di Sesto Futura ha quindi subito replicato. Spiegando che il rendiconto di gestione del 2025 si chiude con un risultato di amministrazione al 31 dicembre «di oltre 8 milioni di euro, con un avanzo libero di 43mila euro». Un risultato «positivo». Poi la replica a Marco Colombo: «Ancora una volta si propone di trasformare la seduta in un palcoscenico per le sue sceneggiate prive di dignità e di rispetto per i colleghi, per l’istituzione, per i cittadini. Il consiglio comunale è il luogo in cui si esaminano con serietà e competenza i bilanci e gli atti amministrativi, frutto del lavoro serio degli uffici, prima ancora che di scelte politiche. Non è un circo». E ancora: «Colombo riferisce confusamente un dato della contabilità patrimoniale, estrapolato dal dossier consegnato ai consiglieri dalla giunta e predisposto dalla società incaricata della redazione dei documenti contabili del Comune. Nel dossier viene spiegato chiaramente da dove nasce il dato considerato: non c’è nessuna “scoperta”, nessun mistero, nessun errore da nascondere. Ricordiamo ancora il parere dell’organo revisore: il nostro bilancio è in ordine e il Comune di Sesto non è in disavanzo».
I 60mila euro che fan discutere
L’uscita di Marco Colombo, prosegue la maggioranza, «ha una spiegazione: inventare una polemica dal nulla per evitare che i cittadini scoprano che nel bilancio 2025 il Comune ha dovuto accantonare la somma di 60mila euro per far fronte alla nuova richiesta di alcuni ex amministratori della giunta Buzzi. Somme richieste in aggiunta alle indennità già percepite durante il mandato 2029-24. Questo accantonamento diminuisce l’avanzo disponibile, non serve il pallottoliere per capirlo. Né serve ad un confronto civile, il continuare con le offese, specie da parte di chi, quando era sindaco, si era “perso per strada” oltre milione e mezzo di euro di rimborsi dei mutui del servizio idrico. Quei soldi furono recuperati alle casse del Comune grazie alla collaborazione della minoranza di allora, che non fece nessuna polemica, ma fornì suggerimenti nell’interesse comune. La differenza è semplice: c’è chi lavora sui documenti e sui dati».
A sua volta, è stata Roberta Colombo a intervenire in merito: «Quei 60mila euro non si riferiscono a una maggiore indennità, ma ai rimborsi di contributi previdenziali che una sentenza di Cassazione del 2024 ha definito come un diritto per i lavoratori autonomi».
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