LUINO – «Davanti al civismo sventolato dal sindaco Bianchi mi vien da ridere. La verità è che lui, ex segretario del PD, con in lista l’attuale segretario Erika Papa, vuole nascondere l’appartenenza per strizzare l’occhio al voto della parrocchia». Diretto. Chi parla è Alessandro Casali, «leghista da sempre – dice, per poi aggiungere – senza mai rinnegare l’appartenenza al mio partito. Io non ho mica vergogna».
La polemica è servita
Ecco servita la polemica politica a chi sostiene che la campagna elettorale a Luino sia placida come le acque del Verbano. A provare ad accendere gli animi è Alessandro Casali, candidato – senza simboli – nella lista il Vento del Verbano di Andrea Pellicini.
Casali non ce l’ha fatta a tenere la lingua a freno. E nemmeno i polpastrelli, tanto che sotto il post di Facebook dell’intervista che Enrico Bianchi ha rilasciato a Malpensa 24 Tv, il primo commento è proprio del leghista. Che al telefono non tira indietro la mano e rincara la dose.
«L’ex segretario di partito che nasconde il partito»
«Il concetto è molto chiaro – attacca Casali – Enrico Bianchi pochi giorni fa ha fatto venire il senatore Alfieri e il consigliere regionale Astuti del Partito Democratico. Non solo. È stato segretario cittadino del PD e l’ultimo, cioè l’attuale segretario, è in lista per le amministrative. Insomma, ci faccia capire come fa a dissociarsi dal PD se il PD fa parte della sua lista».
Casali poi mette le mani avanti: «Già so che ora qualcuno dirà che la nostra lista non ha simboli di partito. Vero, ma nessuno di noi si è mai sognato di rinnegare l’appartenenza. Io sono leghista da sempre». L’ultima stilettata di Casali riguarda il gradimento elettorale: «Se devo dare una spiegazione alle parole di Bianchi, dico che mette davanti il civismo per strizzare l’occhio al bacino elettorale delle parrocchia».
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