SOMMA LOMBARDO – Finito il primo turno, sono subito cominciate le riunioni in vista del ballottaggio. Le due grandi coalizioni di Somma Lombardo – il centrosinistra di Stefano Aliprandini e il centrodestra di Silvio Pezzotta – hanno dato il via alla caccia al voto, aprendo i tavoli di confronto con Azione e SommaSì per capire se ci sono i margini per creare apparentamenti. C’è una deadline: venerdì. Con la possibilità di avere notizie ufficiali sulle decisioni prese nelle prime ore di sabato. Intanto, arrivano le novità: se Azione dovesse entrare in consiglio comunale, non sarà il candidato sindaco Dario Pulli a rappresentarlo. Ha infatti già deciso di farsi da parte. Al suo posto, toccherebbe al segretario del partito Andrea Vaccariello.
Una partita apertissima
Cosa emerge dai risultati del primo turno? Se ci saranno apparentamenti, chi andrà con chi? E a quale prezzo? La partita è ancora apertissima. Silvio Pezzotta, in questi giorni, potrà contare sulla possibilità di essere in leggero vantaggio sul gradimento personale. Mentre Stefano Aliprandini può fare leva sulla forza della coalizione. Lo dicono le opportunità.
Pezzotta vedrà al suo fianco solo tre partiti dei sei che l’hanno sostenuto: Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, infatti, entreranno sicuramente in consiglio comunale, qualunque sia l’esito. Mentre Udc, Uniti per Somma e Futuro per Somma Lombardo sono già esclusi dai giochi. Insomma, resta da capire quanto possa influire questo dettaglio sull’entusiasmo delle liste che, in ogni caso, non potranno partecipare direttamente alla vita politica sommese.
Diversa la situazione per Aliprandini. Le quattro liste che lo sostengono – Pd, Sinistra per Somma, Somma Futura e Civici per Somma – avranno comunque una rappresentanza in consiglio comunale, al di là del risultato finale. Fattore che, quindi, può contribuire a mantenere più vivo lo slancio verso le urne.
Il peso di Azione
Nel frattempo, è aperta la caccia al voto. E gli apparentamenti non sono scontati. Anzi. Il centrodestra era stato chiaro all’inizio, provando a scommettere sulle proprie forze senza cercare sostegno. Ma qualcuno all’interno della coalizione comincia a fare dei ragionamenti. Intanto perché in Azione, con l’ormai prossima uscita di Pulli, entrerà Vaccariello: ex forzista, che ha già avuto modo di conoscere gli ambienti di centrodestra e che quindi può essere un profilo adatto almeno ad aprire un confronto.
Il centrosinistra, invece, ha sempre pensato di lavorare con Pulli. E la sua uscita di scena, quindi, potrebbe ora influire sulle trattative. Va anche detto che Vaccariello, per primo, non ha mai nascosto un possibile avvicinamento al centrosinistra per il ballottaggio. E la presenza di Azione ai principali appuntamenti istituzionali di Aliprandini lo ha dimostrato a più rispese.
Non solo: l’unica possibilità che ha Azione per entrare in consiglio comunale è schierarsi con la squadra vincente. E anche le coalizioni, da parte loro, stanno valutando i pro e i contro di un apparentamento. Intanto, per la posta in gioco: Azione guadagnerebbe un consigliere comunale – che ritiene fondamentale – ma non è escluso che possa puntare anche a ottenere un assessore. Arrivando, di conseguenza, a contare due persone in aula a rappresentare il partito. Proprio l’ipotesi di cedere un posto in giunta ad Azione, in effetti, sembra essere un altro dettaglio che ha frenato un po’ le trattative, soprattutto nel centrodestra. Ma i tavoli restano aperti e di soluzioni definitive non ce ne sono ancora.
SommaSì non vuole cadreghe
Poi c’è SommaSì che, nonostante non abbia possibilità di entrare in consiglio comunale, si sta comunque «muovendo», dice Alberto Nervo. «A noi non interessa la cadrega, noi vogliamo soltanto il bene della città». Ci sono già stati dialoghi col centrodestra, ci saranno quelli col centrosinistra. E l’idea della direzione da prendere, seppur abbozzata, c’è. Ma resta ancora sottotraccia: «Decideremo tutto in questi giorni».
In passato Somma ha dimostrato che le sfide al ballottaggio sono state molto combattute. Un esempio: nel 2005 tra Guido Colombo e Virginia Brasca, dove una manciata di punti fece la differenza. Ecco, anche questa volta ha tutta l’aria di essere una battaglia all’ultimo voto. Dove l’ultimo voto può essere decisivo.
Somma, chi entra e chi resta fuori. Come sarà il consiglio con Aliprandini o Pezzotta
