BUSTO ARSIZIO – Alloggi popolari sfitti perché da ristrutturare? Con la manutenzione a carico degli inquilini se ne possono sbloccare 26 a Busto Arsizio. Al via il bando promosso dal Comune in tandem con Aler: «per la prima volta» vengono aperte le assegnazioni degli alloggi da ristrutturare, come annuncia l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni. «Sono destinati a famiglie non in povertà estrema, ma a quella fascia che sul mercato degli affitti privati fa fatica a trovare collocazione perché ha lavori precari o per il numero di figli».
L’opportunità
L’ultimo bando per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica ha prodotto una graduatoria da 297 richieste per appena 13 unità abitative disponibili. Tolti i nuclei familiari più indigenti (con Isee inferiore ai 3000 euro, esclusi da questo tipo di bando) sono circa 200 – per l’assessore Reguzzoni – quelli potenzialmente interessati all’opportunità della cosiddetta “auto-manutenzione”. «Iniziamo con 26 alloggi, 20 del Comune e 6 di Aler, con la speranza che ci sia un’alta adesione. Poi potremo sbloccarne altri: solo come Comune ne abbiamo ancora quasi un centinaio che richiedono ristrutturazioni minime». Per il Comune il vantaggio è, da un lato, «mettere a reddito, seppur minimo – ammette l’assessore – abitazioni oggi “dormienti” ma che producono costi», dall’altro chiaramente quello di trovare una soluzione abitativa per chi magari altrove non ce la fa e rischia uno sfratto.
Il bando
L’Avviso pubblico per l’assegnazione di 26 unità abitative “nello stato di fatto”, ai sensi del regolamento regionale 4 del 2017, verrà pubblicato giovedì 11 giugno. Sono alloggi che necessitano di interventi di manutenzione e ristrutturazione (fino ad un importo massimo di 15mila euro) prima di poter essere abitati: le spese saranno inizialmente sostenute dall’assegnatario e successivamente recuperate attraverso una riduzione del canone di locazione per un periodo massimo di 36 mesi. Gli interventi – tendenzialmente di messa a norma degli impianti elettrico e gas, rifacimento completo del bagno, manutenzione e ripristino di serramenti interni ed esterni, recupero di balconi e tinteggiatura completa – saranno definiti nel dettaglio con il tecnico incaricato in base alle caratteristiche della singola unità immobiliare. Gli appartamenti interessati dal bando, di varie dimensioni, si trovano in gran parte nelle zone San Michele, stazione Nord e Beata Giuliana.
Le condizioni
«Un’esperienza che ha preso piede nelle Aler ma che viene sperimentato per la prima volta nella nostra – l’ingegner Luca Rocchetti, direttore generale dell’Aler di Varese Como Monza Busto Arsizio – l’assegnazione e la stipula del contratto è subordinata ad una convenzione che obbliga a svolgere i lavori con verifica della regolare esecuzione. Non possono essere eseguiti con il fai-da-te ma solo da imprese regolarmente iscritte al registro della Camera di Commercio e l’alloggio non può essere abitato fino a che non sono stati completati i lavori, con regolare fattura». Le opere da realizzare sono quelle indicate nella convenzione: se l’assegnatario vuole eseguire lavori di miglioria in più, questi non verranno rimborsati.
Un tentativo in più per dare una spallata all’emergenza abitativa che, complice la crisi, a Busto Arsizio continua a mordere il freno. «Oltre a questo bando, c’è l’Agenzia dell’abitare che sta partendo e l’Housing sociale al Borri – le misure in campo nelle parole dell’assessore all’inclusione sociale di Busto Arsizio – presto partiranno i tavoli con i proprietari per sensibilizzare sul tema del canone concordato e provare ad aprire un mercato delle locazioni che purtroppo è chiuso sempre per via dei tempi con cui la giustizia gestisce gli sfratti». Da parte sua, Aler è pronta a mettere in campo nel prossimo autunno i 40 alloggi ristrutturati di via Otto Martiri a Sacconago e a varare nuovi interventi su tutto il territorio aziendale nell’ambito di un accordo da 15 milioni di euro con risorse del Piano Casa e nell’ambito dei bandi Pnrr sull’efficientamento energetico grazie al partenariato pubblico privato con le Esco.
Come partecipare al bando
Possono partecipare all’Avviso i nuclei familiari in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Per presentare la domanda è necessario essere in possesso di un’attestazione ISEE ordinaria o corrente in corso di validità superiore a 3.000 euro, delle credenziali SPID, CIE o CNS, dei dati anagrafici e fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare, dell’eventuale documentazione attestante l’invalidità e di una marca da bollo da 16 euro o di una carta di credito per il pagamento online. La procedura di candidatura dovrà essere effettuata dall’11 giugno al 12 luglio 2026 esclusivamente tramite la piattaforma regionale dei Servizi Abitativi https://www.serviziabitativi.servizirl.it
La condizione di indigenza, individuata da un ISEE pari o inferiore a 3.000 euro, è incompatibile con la partecipazione al bando e comporta l’esclusione della domanda, in considerazione degli obblighi economici connessi agli interventi di recupero degli alloggi.
Emergenza case popolari a Busto: solo 13 alloggi liberi. «Ora l’Agenzia dell’Abitare»
busto arsizio alloggi popolari – MALPENSA24
