NOVARA – Tre ore di discussione a porte chiuse per approdare ad un rinvio: il voto sulla mozione di “censura politica” ai danni del vicesindaco e assessore allo sport Ivan De Grandis, presentata dagli ex amici Ragno, Gigantino e Nieli, approdati a Futuro Nazionale e trasformatisi in acerrimi nemici dell’assessore è stato rinviato ad una prossima seduta.
La seduta segreta e le novità “etiche”
Il nocciolo della vicenda è stato ancora una volta procedurale. Dopo che i “futuristi” hanno ottenuto la seduta segreta come presupposto per chiedere poi il voto a scrutinio segreto sulla mozione (in ossequio alla dottrina sostenuta dalla segretaria generale Pierluisa Vimercati), la maggioranza ha spostato il focus delle sue obiezioni su un altro punto.
In sostanza si sosteneva che la mozione in discussione fosse nella sostanza identica a quella presentata alcune settimane fa dal Partito Democratico e già bocciata dall’aula. Una tesi contestata dai presentatori della mozione e anche dall’opposizione di centrosinistra.
Il documento-prova
Comproverebbe una novità di merito con implicazioni di carattere etico e comportamentale (tali da giustificare quindi ai sensi del regolamento anche il voto segreto) un documento che non è stato possibile portare all’attenzione del consiglio comunale, e che il capogruppo del Pd Nicola Fonzo ha chiesto di poter esaminare.
Uno stop inevitablle
Le bocche rispettosamente cucite dei consiglieri (la seduta segreta è tecnicamente sospesa e quindi vale ancora il vincolo di riservatezza) non hanno consentito di avere maggiori dettagli. Ma da quello che è stato possibile sapere, il documento atteso farebbe parte di un incartamento attualmente nelle mani della Procura della Repubblica, oggetto di indagine a seguito di vari esposti.
Per questo motivo il sindaco Canelli avrebbe interpellato la sostituta procuratrice della Repubblica Silvia Baglivo, attualmente reggente dell’ufficio dopo il pensionamento del procuratore Giuseppe Ferrando, chiedendo l’autorizzazione a divulgare il documento. Un assenso di massima sarebbe arrivato, ma sono inevitabilmente necessari alcuni passaggi tecnici. Da qui la decisione di aggiornare la seduta.
Il segreto e il topolino
Ci sarà quindi una ennesima puntata. Ancora a porte chiuse. Una sorta di “segreto di Fatima”, anche se i temi nel mirino dei contestatori di De Grandis sono noti.
Nel frattempo, a seduta conclusa, il sindaco Canelli ha commentato con i cronisti: «finora la montagna ha partorito il topolino».
Quello che è certo è che anche se magari con il collo storto, il sindaco farà di tutto per evitare una crisi di giunta a meno di un anno dalle elezioni, per di più resa possibile dal sommarsi alle opposizioni di un gruppo che continua a proclamarsi parte della maggioranza. Il fantasma di Trecate aleggia e induce ad un surplus di cautela.
E per prendere tempo e buttare la palla in corner, anche il topolino va benissimo…
