COMO – Avrebbe minacciato di morte la compagna e di diffondere video intimi della donna ai familiari per costringerla a ritirare una denuncia già presentata nei suoi confronti. Con l’accusa di tentata estorsione, la Polizia di Stato di Como ha arrestato un 40enne di origini colombiane, cittadino italiano residente a Senna Comasco e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato inoltre denunciato a piede libero per minaccia, diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti, maltrattamenti contro familiari e porto abusivo di armi.
L’intervento
L’intervento delle Volanti della Questura è scattato ieri mattina, venerdì 19 giugno, in piazza IV Novembre, a Como, dove il 40enne sosteneva di voler riconsegnare un’autovettura alla compagna. Dagli accertamenti è però emerso che la donna aveva già denunciato il furto del veicolo.
Le minacce, le botte per ottenere soldi
Raggiunta dagli agenti, la vittima si è presentata in un forte stato di agitazione e paura, raccontando una serie di presunte vessazioni e minacce subite nel corso delle ultime settimane. Secondo quanto riferito agli investigatori, l’uomo, inizialmente ospitato nell’abitazione della donna, avrebbe progressivamente assunto atteggiamenti aggressivi, pretendendo denaro e arrivando ad aggredirla fisicamente.
Fai la brava o ti faccio ammazzare
Tra gli episodi denunciati figurano minacce di morte particolarmente gravi, come: “fai la brava altrimenti ti faccio ammazzare”, pronunciata – secondo il racconto della vittima – durante una delle aggressioni.
La donna ha inoltre riferito di essere stata sottoposta a continui ricatti attraverso la minaccia di divulgare video intimi ai propri familiari, una condotta che configura il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, noto come revenge porn.
Il tentativo di estorsione
Secondo la ricostruzione fornita alla polizia, il 40enne avrebbe anche trattenuto l’autovettura della compagna, rifiutandosi di restituirla e pretendendo denaro dopo una lite avvenuta la sera precedente. Nello stesso contesto avrebbe cercato di costringere la donna a ritirare la denuncia già presentata nei suoi confronti, minacciandola ripetutamente con la frase: “se non ritiri la denuncia ti ammazzo”.
L’arresto
Durante il controllo dell’auto gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato un coltello con lama di 11 centimetri. Accompagnato in Questura, l’uomo è risultato gravato da precedenti per maltrattamenti, atti persecutori e porto abusivo di armi.
Al termine degli accertamenti, il 40enne è stato arrestato per tentata estorsione e denunciato per minaccia, revenge porn, maltrattamenti contro familiari e porto abusivo di armi. Su disposizione del pubblico ministero di turno è stato trasferito nel carcere di Como.
