Capitale gourmet? Busto Arsizio ci crede. E scommette su una nuova vocazione food

BUSTO ARSIZIO – «Nuova capitale gourmet a mezz’ora da Milano». Così nove mesi fa il “Corriere della Sera” definiva Busto Arsizio, dopo una serie di nuove aperture di ristoranti e bar di qualità che hanno reso la città un punto di riferimento nel variegato e celebrato mondo del “food”. Nel frattempo sono arrivati altri riconoscimenti di prestigio – su tutti l’inserimento del Ristorante Deg di chef Stefano De Gregorio nella selezione della Guida Michelin 2026 – e la scommessa di una nuova vocazione per la città si fa sempre più concreta.

La puntata di Roadmap

Quanto basta, come si dice in cucina, per mettere attorno al tavolo (virtuale) della trasmissione Roadmap di Malpensa24Tv, tre figure di riferimento della Busto Arsizio del food. In primis lo stesso chef Deg, al secolo Stefano De Gregorio, che ha parlato del grande traguardo della Guida Michelin come di «un punto di partenza» per il suo locale di via Rossini, ma anche Luigi Savino, che oltre ad essere il mitico “Gino” della pizzeria Capri dei Cinque Ponti è il rappresentante cittadino di Fipe-Confcommercio, l’associazione di categoria dei pubblici esercizi, e – ultimo ma non ultimo – il volto ormai noto sui social di Mirko Tassin, alias “Tasso Culinario”, food influencer bustocco protagonista della promozione degli eventi in città dedicati al food. Ne è uscito un dibattito decisamente…gustoso, e non poteva essere altrimenti, tra sfide e prospettive per una città che ambisce al ruolo di capitale gourmet. «È ancora presto per chiamarla così ma è un obiettivo a cui tendere» ammette Matteo Sabba, assessore al commercio e al marketing.

Il bello di cenare a Busto: è la nuova «capitale gourmet a mezz’ora da Milano»

busto arsizio capitale gourmet – MALPENSA24
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