BUSTO ARSIZIO – Per ora sono 98 gli appuntamenti, ma potrebbero presto arrivare a 100 con qualche aggiunta “fuori stagione” e in corsa. È il cartellone 2026/2027 di BA Teatro, la stagione extra large che mette insieme le otto sale teatrali attive a Busto Arsizio. «Segno della vitalità culturale e sociale della città» fa notare l’assessore alla cultura Manuela Maffioli, che con l’amministrazione coordina e supporta economicamente la stagione.
Gli appuntamenti clou
Si parte domenica 27 settembre con il primo appuntamento pomeridiano con il teatro per le famiglie al San Giovanni Bosco di Sant’Edoardo e si conclude a maggio (domenica 7 e domenica 21) con i due pomeriggi musicali del teatro Sociale. In tutto oltre 90 spettacoli per otto sale, con un’offerta variegata che tocca diversi generi, tematiche, sensibilità e generazioni. Tra le chicche, spiccano il kolossal “Frankenstein” (adattato in italiano dall’originale di Mary Shelley) prodotto dal teatro Sociale – con un cast di 45 attori, oltre cento costumi e una scenografia che vedrà coinvolti anche gli studenti del liceo artistico Candiani – che debutterà il 6 e 7 novembre con la prospettiva poi di “circuitare” in tutta Italia. Ma anche le due esclusive per la zona della stagione del Manzoni: Dilf! con Pierpaolo Spollon e il Massimo Lopez Show. E ancora, il tenore bustocco Antonio Francesco Buono che si esibirà al Fratello Sole.
Il valore
«È un bel cartellone, che dimostra che chi dice che Busto è una città morta mente – approva il sindaco Emanuele Antonelli – la cultura se fatta bene è importante sotto tanti punti di vista, anche quello economico. Porta valore in tutti i campi». Tra le conferme, gli spettacoli in lingua originale che poi andranno in giro per l’Italia dello Spazioteatro di Cetti Fava e la stagione dei Viandanti Teatranti in sala Pro Busto. La programmazione con un fil rouge – “Il dialogo, un’arte” – del San Giovanni Bosco curata dall’ex assessore Claudio Fantinati e quella del Manzoni dal titolo “Lasciati sorprendere“, ma anche quella dedicata alle compagnie amatoriali del Lux di Sacconago. «Il valore della stagione trascende i singoli spettacoli ma è il fatto che rappresenta l’immenso patrimonio strutturale che Busto può vantare a dispetto della maggior parte delle grandi città» sottolinea l’assessore Manuela Maffioli. «I teatri sono contenitori imprescindibili anche di relazioni, di crescita collettiva, di emozioni condivise e sono presidi anti degrado fondamentale. Sono luci accese in città, segno della vitalità culturale e sociale della nostra Busto».
La stagione
BA Teatro è infatti l’ormai tradizionale cartellone unico che raggruppa la programmazione dei teatri, riuniti nel “tavolo Teatro”, vale a dire Fratello Sole, Lux, Manzoni, San Giovanni Bosco, Sociale, Spazio Teatro Alberto Caprioli, Teatro Sant’Anna e Sala Pro Busto (per la stagione dei Viandanti Teatranti). La novità è che al tavolo si siede anche la sala del teatro Aurora di Borsano, per ora senza una programmazione stagionale definita. L’amministrazione comunale coordina la stagione e supporta materialmente le sale con un bando a cui partecipano tutte quelle attive, ad eccezione del teatro Sociale, che ha una convenzione ad hoc con il Comune in virtù del fatto che è storicamente il “teatro della città” pur non essendo di proprietà comunale.
Teatro Sociale, a Busto stagione di grandi nomi. C’è anche Ranucci. E Di Battista
