Ambra, Hendel e l’omaggio a Mia Martini: la nuova stagione alle Arti di Gallarate

Gallarate teatro arti 2027

GALLARATE – Nove spettacoli (uno in più rispetto al passato), ma soprattutto grandi nomi e una qualità artistica sempre altissima per onorare una tradizione che dura da 58 anni. La più longeva stagione teatrale in provincia di Varese è quella del Teatro delle Arti di Gallarate. E ora, a soli tre mesi dal primo appuntamento in cartellone, che segna il ritorno di Ambra Angiolini, è arrivato il momento di alzare il sipario.

Nove appuntamenti 

Sarà proprio Ambra ad aprire la 58esima stagione, il 28 ottobre, con “La misteriosa scomparsa di W”. Particolarità: sul palco insieme a lei ci saranno le opere della cracking art che cinque anni fa colorarono le vie della città. La data dell’11 novembre è un omaggio del Centro culturale – presieduto da Elena Balconi – ai suoi abbonati: in scena “Speaking in Tongues” del Gruppo adulti Bausch del Corso di teatro delle Arti, condotto da Giulia Provasoli.
Per il terzo appuntamento, il 2 dicembre, arriva a Gallarate uno spettacolo che da New York a Sidney negli ultimi mesi sta letteralmente girando il mondo: “Lu Santo Jullàre Françesco“, interpretato da Matthias Martelli, celebra i 10 anni dalla scomparsa di Dario Fo e gli 800 anni dalla morte del Santo d’Assisi.
Il 15 gennaio l’appuntamento è con Paolo Hendel e Lucia Vasini per “Terzo Tempo”, commedia che racconta con ironia e delicatezza il tema della terza età, dei sentimenti e del tempo che resta. Per il teatro d’autore, quest’anno la scelta è ricaduta su Eduardo De Filippo con “Ditegli sempre di sì”, messo in scena il 26 gennaio da un gruppo di giovanissimi attori.
Il 16 febbraio il protagonista sul palco sarà Elio De Capitani con “Erano tutti miei figli”, mentre il 6 aprile sarà la volta di “Cari Genitori” con Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati. Si tratta di una commedia francese, proprio come “Le nostre donne”. La data è il 28 aprile e nel cast c’è Luca Bizzarri. La stagione termina il 7 maggio con “Almeno tu nell’universo”, l’omaggio a Mia Martini di Atir Teatro Ringhiera.

La nuova stagione

La ricetta del Centro Culturale è sempre la stessa, nel solco tracciato da Don Alberto Dell’Orto: creare una stagione combinando nuove produzioni, spettacoli classici e attori di grande talento in grado di soddisfare un pubblico esigente che in oltre mezzo secolo di teatro ha visto sul palco di via don Minzoni personaggi del calibro di Giorgio Gaber, Dario Fo, Mariangela Melato, Gabriele Lavia, Alessandro Haber, Michele Placido e tanti altri ancora.
La presentazione ufficiale della stagione, che può vantare il sostegno dell’intera comunità pastorale e dell’amministrazione comunale, è in calendario il 16 settembre alle 19 con la conferenza stampa dedicata a tutte le attività del Centro Culturale. Seguirà il consueto aperitivo insieme al fedelissimo pubblico e lo spettacolo di fine anno della Scuola di teatro. 

Pomeridiane e scolastiche

Confermatissime anche le pomeridiane dedicate ai bambini e famiglie. Si parte il 14 novembre con “Atlantide”, spettacolo della compagnia La Baracca Testoni di Bologna, che l’anno scorso ha  entusiasmato la platea piena del teatro con Biancaneve; questo è uno  spettacolo delicato, adatto a tutte e tutti. A dicembre tornano i burattini dei Colla, con “Canto di Natale”, storia simbolo del Natale. Poi doppio appuntamento a gennaio con le ombre del Teatro Gioco Vita (Il Cielo degli Orsi) e con “Il lungo giorno” di Mastro Ezechiele, una storia che contiene tante storie. Febbraio è un mese corto, ma lento: la sala di via don Minzoni ospiterà “Lumache”, con Marco Continanza. Si chiude con “Il Vestito Nuovo dell’Imperatrice”, a marzo, con Alice Bossi.
È stata definita anche la programmazione per le scuole. Tra gli altri, ci sarà per l’infanzia il nuovo spettacolo di Arione De Falco, “Una Festa Bellissima”, lavoro debuttato quest’anno sulla “Fine delle cose”. Nuova collaborazione con Rosso Teatro, con lo spettacolo di teatrodanza “Il Paese Senza Parole: Circe”, della Compagnia milanese Corrado D’Elia, per ragionare con ragazze e ragazzi su temi contemporanei, aiutati dal mito.

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