Non solo Triora. Anche a Jerago Orago il sindaco ha rinunciato agli emolumenti

JERAGO CON ORAGO – Dal 2018 a oggi: otto anni. Otto anni in cui il peso del bilancio comunale ha la priorità di quello personale. È poi questo lo spirito che ha spinto – come si legge, e si ascolta, nelle cronache più recenti – il sindaco ligure di Triora a rinunciare al proprio emolumento. Ma non è l’unico. Anche la provincia di Varese ha il suo caso. E succede a Jerago con Orago, dove Emilio Aliverti prese la stessa decisione. Proprio nel 2018, anno in cui venne eletto, decise di rinunciare al corrispettivo dovuto per la carica che ricopre in favore della propria comunità.

Il caso di Triora

Se ne è parlato questa mattina – 20 agosto – ai microfoni di24 Mattino Estate, il programma di approfondimento giornalistico e rassegna stampa stagionale di Radio 24, condotto da Giulia Crivelli. Durante la puntata, è stato raccontata la vicenda di Massimo Di Fazio, il primo cittadino di un Comune in alta valle Argentina, in provincia di Imperia, che conta 390 residenti. Dal 2018 a oggi ha rinunciato complessivamente a circa 160mila euro di stipendio, calcolato su una mensilità lorda di 1.659 euro.

Succede anche a Jerago con Orago

Una decisione che condivide anche Emilio Aliverti. Lo ricorda il primo cittadino in persona, con un messaggio affidato ai sociale per ringraziare l’ascoltare di 24 Mattino Estate che «ha chiamato per segnalare che anche il sindaco di Jerago con Orago, anche lui dal 2018, ha rinunciato all’intera indennità, a beneficio del bilancio del Comune». Non una novità, in effetti, in paese. Sì, perché prima di lui, anche il predecessore Giorgio Ginelli – oggi amministratore unico di Coinger – scelse di rinunciare al proprio stipendio.

Emilio Aliverti è il nuovo sindaco di Jerago con Orago

jerago aliverti rinuncia stipendio – MALPENSA24