Primo intervento chiuso a Somma, via alla petizione bis. In un giorno 750 firme

Somma lombardo primo intervento agosto

SOMMA LOMBARDO – Nei primi giorni di agosto, dopo la protesta in piazza, erano state consegnate al sindaco Silvio Pezzotta le prime 770 firme contro la chiusura del punto di Primo intervento a Somma Lombardo. Ma non è finita lì. Alcuni cittadini, riuniti nel gruppo Somma Lombardo in libertà, ha lanciato una nuova petizione online. Che nel giro di un solo giorno ha già raccolto 750 sottoscrizioni.

«Un grave errore»

Cresce, quindi, la battaglia contro la chiusura del Primo Intervento dell’ospedale, trasformato da lunedì 10 agosto in un più semplice Ambulatorio medico all’interno della Casa di comunità di via Fuser. «Siamo un gruppo di cittadini, che vuole staccarsi dalle iniziative politiche», dicono. «Il Ppi – aggiungono – è stato per anni un pilastro fondamentale per la nostra sicurezza sanitaria». E ora «è venuta a mancare una risorsa essenziale che non solo forniva cure mediche immediate, ma rappresentava anche un simbolo di protezione e tranquillità per tutti i cittadini». Per molti, insomma, «non era solo un centro sanitario, ma un luogo di conforto, dove sapevamo di poter ottenere aiuto rapido e competente in caso di emergenze». La decisione di chiudere il centro viene definito «un grave errore», che «ha lasciato migliaia di cittadini sprovvisti di un servizio essenziale, costringendoli a rivolgersi a strutture più distanti e sovraccariche». Questo significa, recita la petizione, «attese più lunghe in situazioni critiche, aumentando il rischio per la salute e il benessere dei nostri cari. Secondo dati recenti, Somma Lombardo e le zone limitrofe contano una popolazione di oltre 17mila abitanti, molti dei quali anziani o con problemi di salute che necessitano di un accesso rapido alle cure».

Le proposte

La richiesta – «con urgenza» – rivolta alle autorità competenti è, quindi, di «rivalutare la decisione e ripristinare il centro di Primo intervento». Proponendo che il Comune «collabori con la Regione e le istituzioni sanitarie per trovare una soluzione sostenibile che soddisfi le esigenze della nostra comunità». Fra le proposte, quella di «considerare la riapertura del centro con orari ridotti inizialmente, per poi ampliare progressivamente i servizi offerti». Concludono: «Unendo le forze possiamo fare la differenza. Questo appello non riguarda solo la salute, ma anche la dignità e la sicurezza che ogni cittadino merita nella propria città. Ogni firma conta nel dimostrare quanto sia cruciale il nostro centro di Primo intervento».

Primo intervento di Somma chiuso, ancora polemiche. Asst Valle Olona spiega

somma petizione chiusura primo intervento – MALPENSA24