VARESE – Martedì 1 settembre sarà una serata di corse all’Ippodromo delle Bettole. Ma nonostante questo una delegazione di allenatori sarà presente in consiglio comunale, in occasione della seduta dedicata all’adozione del Pgt. Una mobilitazione per chiedere di modificare la scheda del nuovo documento urbanistico che delinea il futuro delle scuderie. Il timore è che le nuove disposizioni possano portare all’abbattimento delle strutture a favore di nuove edificazioni.
Presidio a Palazzo Estense
Un gruppo di allenatori sarà presente a Palazzo Estense per una manifestazione che si svolgerà all’esterno del salone dove alle 20.45 è previsto il via ai lavori. Un ritorno in via Sacco dopo la sfilata con i cavalli di un anno fa, quando la mobilitazione era stata contro la chiusura della pista per gli allenamenti. All’epoca era la Svicc a gestire l’Ippodromo, che da inizio anno ha invece una nuova guida, quella di Varese Turf & Sport, che quest’estate ha fatto ripartire la struttura. Ma la società dei Borghi è tuttora proprietaria delle scuderie di via Galdino: è proprio il loro futuro a preoccupare gli allenatori. Che contestano quanto introdotto nel nuovo Pgt.
L’istanza presentata
Per questo motivo gli allenatori hanno inviato un’istanza ufficiale all’amministrazione e a tutti i consiglieri per chiedere la riconfigurazione della scheda “Actu 5” – ovvero l’Ambito di Trasformazione di Completamento urbano via Albani/scuderie – prima o durante il Pgt. La richiesta quindi è quella di modificare questa parte del Pgt prima dell’adozione del documento. L’istanza inviata al Comune è firmata non solo dagli allenatori varesini ma dal Coordinamento per la Salvaguardia delle Scuderie storiche di Varese e dall’Associazione nazionale Galoppo che rappresenta oltre 500 operatori economici del settore su tutto il territorio nazionale.
Il nuovo Pgt
Nella richiesta si fa riferimento al parere dell’autorità competente per la Vas che lo scorso maggio sottolineava come l’aumento di superficie edificata residenziale nell’area apparisse in contrasto con la vocazione a supporto delle attività sportive dell’ippodromo. Ma il nuovo Pgt secondo gli allenatori oltre a mantenere quanto già previsto dal precedente va anche a concedere un possibile aumento di volumetria. «L’attuale formulazione della scheda – si legge in un passaggio dell’istanza – consente la totale cancellazione del comparto storico delle scuderie di via Albani per l’atterraggio di 33.000 mc residenziali, determinando lo sfratto esecutivo di oltre 150 cavalli e l’azzeramento di un’economia reale e attiva. Tale previsione contrasta insanabilmente con gli stessi Obiettivi Strategici fissati dal Pgt per il quartiere». E in attesa di capire cosa succederà martedì prossimo gli addetti ai lavori delle scuderie annunciano la volontà di dare battaglia: «Le associazioni, i professionisti del galoppo e i cittadini firmatari vigileranno su ogni fase del procedimento amministravo, pronti a impugnare nelle sedi giurisdizionali (Tar della Lombardia) qualsiasi provvedimento lesivo del patrimonio storico e del lavoro locale».
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