MONZA – Tra il rombo dei motori sui rettilinei dell’Autodromo e l’entusiasmo della marea di appassionati per il sabato del Gran Premio d’Italia, c’è stato spazio per una parentesi di profonda commozione e speranza. Automobile Club Milano ha voluto aprire le porte del tracciato brianzolo ad alcuni dei ragazzi sopravvissuti al drammatico incendio del locale Le Constellation di Crans-Montana, offrendo loro e alle loro famiglie una giornata lontana dalle stanze d’ospedale e dai lunghi percorsi di riabilitazione.
La rinascita nell’Associazione e il valore della prevenzione
A distanza di otto mesi dalla tragedia della notte di Capodanno, i giovani coinvolti si sono ritrovati nel cuore del paddock riuniti sotto la sigla dell’Associazione Oltre Crans-Montana. Una realtà nata per volontà delle famiglie italiane per trasformare il dramma vissuto in un impegno concreto sul fronte della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo. La presenza a Monza è diventata così l’occasione per coniugare la spensieratezza di un grande appuntamento sportivo con un messaggio di sensibilizzazione rivolto ai più giovani. “I ragazzi sono a Monza per vivere una giornata di spensieratezza e per ricordare a tutti che la sicurezza nei luoghi pubblici, negli impianti sportivi e in ogni spazio di svago è un diritto di chi li frequenta e un dovere di chi li gestisce“, ha spiegato il presidente dell’Associazione, Francesco Riva. Sulla stessa linea il vicepresidente Tommaso Lucia, presente all’incontro, che ha sottolineato la necessità di una cultura della consapevolezza: “Vogliamo sensibilizzare i ragazzi a essere preparati e vigili. Riconoscere il pericolo e reagire con lucidità è quello che può fare la differenza davanti a un’emergenza”.
L’abbraccio dell’Automobile Club Milano
A fare gli onori di casa nel Tempio della Velocità è stato il presidente di Automobile Club Milano, Pietro Meda, che ha espresso la vicinanza dell’istituzione ai giovani e al loro percorso di rinascita: “Accogliere questi ragazzi a Monza è il nostro modo per dire loro che non sono soli. Ma la vera carica l’hanno data loro a noi. Vedere il loro sorriso e l’energia con cui hanno vissuto la magia della Formula 1 è stata un’emozione incredibile. Il Motorsport è passione, coraggio e voglia di non arrendersi mai: valori che questi giovani incarnano al cento per cento”.
